Il Tirreno

Pontedera

Buti pensa già al Palio che si corre il 20 gennaio

Dopo Befana inizia il calendario delle messe che si svolgono nelle contrade Il Seggio invita il Comune e la parrocchia ad una maggiore partecipazione

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BUTI. La strada che da Cascine di Buti porta in paese è già addobbata. Non con le decorazioni natalizie. Ma con le bandiere delle contrade. Segnale inequivocabile. Digerito il panettone, a Buti si pensa già al Palio. Si corre il 20 gennaio (la prima domenica dopo la festa di Sant’Antonio Abate), ma in attesa della data fatidica il calendario è già farcito di appuntamenti. Si comincia venerdì 4 gennaio con la tradizionale cena di presentazione al ristorante Primo Maggio. Un’occasione per vedere i primi sfottò fra le contrade, ma anche per scoprire il “cencio” che andrà in premio al vincitore. Il sabato successivo si replica con la Cena itinerante organizzata dal Seggio di Sant’Antonio.

Dopo lo straordinario successo dell’anno scorso si moltiplicano gli appuntamenti. «Si potranno gustare i piatti della tradizione butese in giro per il paese – spiega il presidente del Seggio Cristiano Profeti – al frantoio Rossoni, al teatro, nella sede della Filarmonica Bernardini e alla Villa Medicea. A queste abbiamo aggiunto il parco Danielli, i locali dell’ex “Puppa dè vecchi” e quelli delle Acli». Con nuovi eventi all’orizzonte. «In piazza ci sarà un maniscalco che mostrerà le tecniche di ferratura dei cavalli e verrà allestito un servizio navetta dal cimitero al centro del paese con una carrozza da 30 posti trainata da 2 cavalli e un minibus». Prima della cena, la contrada Pievania riconsegnerà il Palio vinto nella scorsa edizione. È la vera novità in termini di regolamento. Ma Buti non si ferma neanche durante la settimana. Dal 7 gennaio iniziano le messe in contrada con rinfresco a seguire.

Le previsite dei cavalli invece vengono anticipate di un giorno (iniziano il mercoledì che precede il Palio): un ulteriore accorgimento per salvaguardare l’animale e venire incontro alle richieste delle contrade. «Al mio secondo anno da presidente la collaborazione con le contrade è l’aspetto che mi lascia più soddisfatto – commenta Profeti – si è capito che lo scontro non porta da nessuna parte. Lavorando in un’unica direzione possiamo far crescere ancora la manifestazione. Auspico invece una maggiore partecipazione da parte della parrocchia e del Comune». In paese cresce l’attesa tra i contradaioli, insieme alla speranza di essersi affidati all’accoppiata giusta per portare a casa la vittoria. Le monte sono già decise, a meno di sorprese dell’ultimo minuto. Quest’anno non ci sarà nessun fantino esordiente (non succede dal 2007). Ascensione, San Francesco, San Michele e San Nicolao confermano rispettivamente Giulio Chioffi, Angelo Cucinella, Gaspare Spano e Gianluca Fais. La Croce si affida a Roberto Filippini (al rientro dopo 5 anni di squalifica), la Pievania alla vecchia conoscenza Virginio Zedde e San Rocco ad Andrea Chessa, vincitore l’anno scorso proprio coi colori biancocelesti.

Lorenzo Lazzerini

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