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Pontedera

Centro ricambi Cobas: «Avanti senza certezze»

PONTEDERA. «Se Piaggio investe nel nuovo Polo, credo sia scontato, avrà un suo tornaconto. Con nuove tecnologie applicate al ciclo produttivo e una organizzazione del lavoro ottimizzata, siamo...

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PONTEDERA. «Se Piaggio investe nel nuovo Polo, credo sia scontato, avrà un suo tornaconto. Con nuove tecnologie applicate al ciclo produttivo e una organizzazione del lavoro ottimizzata, siamo convinti che quando tutto andrà a regime sarà tentata la strada dei tagli: non meno assunzioni, ma posti di lavoro persi dai lavoratori che già operavano nelle unità produttive di Pisa, Lugnano e Bientina». Così Sandro Giacomelli dei Cobas Lavoro Privato Pisa. In ballo ci sono 200 posti. «La somma dei lavoratori di due aziende, Ceva Logistics e World Service, che ha un appalto dalla prima».

La prospettiva del trasferimento nel nuovo polo ricambi. «Piaggio non ha ancora deciso (se ha deciso, sarebbe meglio lo comunicasse) come portare a termine questa operazione – dice Giacomelli –. Andiamo avanti navigando a vista, mentre si fanno nuovi inserimenti lavorativi per concludere il trasferimento. Ma se, a regime, verranno fuori storie di esuberi e pretese di licenziamenti, saremo pronti a rispondere come già abbiamo fatto con mobilitazioni e scioperi». Per il sindacalista Cobas «se il segretario provinciale della Uilm Marcello Casati pensava a 200 nuovi posti di lavoro ha preso una cantonata». Mentre al segretario del Pd Pasquinucci rammenta che «i sindacati, purtroppo non tutti, sono relegati nelle trincee della difesa dei posti di lavoro, visto che con la riforma Fornero, appoggiata dal suo partito, la flessibilità in uscita ha avuto un balzo in avanti».

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