Il Tirreno

Pontedera

Senegalesi e marocchini condannano il vandalo del presepe

Senegalesi e marocchini condannano il vandalo del presepe

Pontedera: i rappresentanti delle due comunità definiscono l’atto «frutto dell’incoscienza di un ubriaco»

1 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. Naima Amaadour e Mamadou Diop, rappresentanti rispettivamente degli immigrati di nazionalità marocchina e senegalese presenti nel territorio della Valdera, condannano il gesto vandalico del senegalese residente a Viareggio che nella notte tra sabato e domenica scorsi ha devastato il presepe allestito dal Comune in piazza della stazione a Pontedera. «Si tratta – scrivono i due – di un atto incosciente di un uomo ubriaco, che niente ha a che vedere con i sentimenti e i comportamenti delle rispettive comunità che vivono pacificamente collaborando con i cittadini italiani e le istituzioni locali nell’ambito della Consulta degli Immigrati e del Forum Percorsi di Cittadinanza». I due rappresentanti delle comunità straniere considerano inoltre il presepe un simbolo di messaggio di fratellanza e pace per cui «la distruzione di quel simbolo offende i sentimenti di tutte le persone di qualsiasi fede religiosa».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa