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La corte di Erode irrompe nel borgo di Vicopisano

La corte di Erode irrompe nel borgo di Vicopisano

VICOPISANO. Se non fosse per la non trascurabile differenza geografica (e climatica), a Vicopisano sembrerebbe davvero di essere nella Betlemme di 2mila anni fa. Le torri della rocca spuntano dalla...

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VICOPISANO. Se non fosse per la non trascurabile differenza geografica (e climatica), a Vicopisano sembrerebbe davvero di essere nella Betlemme di 2mila anni fa. Le torri della rocca spuntano dalla fitta nebbia che avvolge il borgo medievale. Per le strade si fabbricano utensili in ferro e si cuoce il pane. Immagini di un tempo che fu. E che rivivono nel presepe vivente di Vicopisano. Una vera e propria rievocazione allestita per la prima volta in paese, grazie all’impegno delle associazioni e al coordinamento dell’amministrazione comunale. Grande partecipazione da parte dei vicaresi, ma scarsa affluenza rispetto alle previsioni. Le condizioni meteo non hanno giocato a favore. «D’altra parte – scherzano gli organizzatori – Gesù è nato a dicembre, la prossima volta magari facciamo un presepe d’agosto». Notevole comunque il colpo d’occhio offerto dai figuranti. Tra la rievocazione degli antichi mestieri è andata in scena la natività, che ha visto in piazza Cavalca e palazzo Pretorio i luoghi simbolo. Proprio qui, nel punto più alto della rocca, è stata allestita la corte di re Erode, ricalcando a dovere la configurazione urbanistica che voleva il palazzo del potere in posizione predominante rispetto agli altri edifici. All’ombra della pieve romanica si trovava invece la capannuccia, con tanto di bue, asinello e tutta la Sacra Famiglia. Un copione in versione integrale, cominciato con il censimento e l’arrivo dei Re Magi (interpretati da Franco Esperiani, Savino Pupeschi e Filippo Montana) alla corte di Erode. Mentre Giuseppe e Maria cercavano ospitalità tra le botteghe e i pastori. Poi è arrivato il momento degli angioletti, interpretati dai bambini della scuola elementare e della scuola dell’infanzia, che a suon di campanelli hanno “risvegliato” i figuranti accompagnandoli alla capannuccia. Chi non vuole perdersi neanche una scena del presepe vivente vicarese può acquistare il filmato realizzato da Franco Pacini. Il ricavato servirà per l’acquisto di materiale didattico per le scuole.

Lorenzo Lazzerini

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