Il Tirreno

Pontedera

a cecina sognando il blitz

Un calcio alla crisi, l’orgoglio di Saline dietro alla squadra

SALINE. La crisi economica, le lotte contro la Solvay e le istituzioni per salvaguardare l’ambiente, la perdita di abitanti e un paese che è profondamente cambiato rispetto a qualche anno fa. Ma c’è...

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SALINE. La crisi economica, le lotte contro la Solvay e le istituzioni per salvaguardare l’ambiente, la perdita di abitanti e un paese che è profondamente cambiato rispetto a qualche anno fa. Ma c’è un ambito, in questi ultimi mesi che sta gonfiando di nuovo il petto dei salinesi, dando loro di nuovo l’orgoglio di un tempo. La squadra di calcio del paese, infatti, insegue la prima in classifica (il Riotorto) a tre punti di distanza insieme al Cecina, cittadina del litorale da sempre punto di riferimento per la Valdicecina. E proprio oggi è in programma la trasferta a Cecina del Saline, con una carovana di auto che si prepara a percorrere i 29 chilometri e poco più della strada provinciale 68 sognando il grande blitz.

«C’è grande attesa a Saline – spiega il presidente della società Paolo Mercurio – perché non abbiamo mai giocato nella nostra storia a Cecina e perché la rivalità con il cosiddetto capoluogo del nostro territorio è da sempre molto sentita. Anche se, in realtà, a calcio non ci abbiamo mai giocato contro. Sarà una festa per tutti noi, un vero vanto giocare in un stadio in cui si sono disputate partite di calcio professionistico».

Il Cecina, infatti, è retrocesso a causa di un fallimento, ripartendo dalle categorie più basse del calcio italiano. Nelle ultime settimane si è rinforzato per provare a risalire la china il prima possibile. Ed è chiaro che la sfida per il Saline si presenta tutta in salita. «Sappiamo che non abbiamo niente da perdere – riprende il presidente – Veniamo da cinque vittorie e un pareggio nelle ultime sei giornate, siamo secondi insieme proprio al Cecina, ma vogliamo rendere orgogliosi di noi la nostra gente che seguirà la squadra in questa domenica pre-natalizia». Il clima in paese è di piena euforia. Giovani e anziani si preparano alla trasferta della vita con uno spirito tipico di chi sta vivendo un sogno, seppur in un campionato di basso livello come la Seconda categoria. La squadra fa delle cene insieme l’arma in più per cementare lo spogliatoio e puntare al grande salto. L’altra sera giocatori, dirigenti e tecnici si sono scambiati gli auguri di Natale al ristorante don Beta di Volterra, che è anche sponsor della società. Altre volte, dopo gli allenamenti, sono stati proprio gli spogliatoi a ospitare ricche mangiate e bevute all’insegna dello spirito di squadra come elemento fondamentale per provare a raggiungere traguardi calcistici insperati e ridare il sorriso a un paese che da anni lotta per ritrovare quel posto al sole nell’economia della zona e nella qualità di vita che sono sempre stati prerogative tipiche di Saline di Volterra.

Andreas Quirici

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