Il Tirreno

Pontedera

Sul Colle è caccia alle guide abusive

di Francesca Suggi
Sul Colle è caccia alle guide abusive

Comune, polizia municipale e l’associazione regionale promettono più controlli: è un fenomeno diffuso

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VOLTERRA. Non hanno i titoli, eppure braccano i turisti e si spacciamo come esperte di storia etrusca. Da troppo tempo ormai anche a Volterra il fenomeno delle guide abusive è di casa, tanto che l’amministrazione comunale si impegna a incentivare controlli e tutelare quei professionisti che, ogni anno, contribuiscono a portare sul Colle migliaia di turisti da ogni parte del mondo.

«Quello dell’abusivismo è un fenomeno che oltre a togliere lavoro a persone competenti che si sono sudate il riconoscimento di guida tramite un lungo percorso di studi e un esame di abilitazione, non giova neppure a un sistema turistico di qualità come quello di Volterra», sottolinea l’assessore alla cultura Lilia Silvi.

E, infatti, è lei una delle protagoniste della task force messa in atto sul Colle, insieme al comandante della polizia municipale Nicola Sabatini, il funzionario al turismo Nicola Raspollini, le rappresentanti dell’associazione guide turistiche della Toscana, Adina Persano e Francesca Donati. Un filo d’acciaio sancito nei giorni scorsi dall’avvio a Volterra del primo seminario sulle tecniche di comunicazione necessarie alla fruizione dei beni culturali per le persone con minoranza visiva, i non vedenti, per intenderci, parte integrante del progetto “Vedere con le proprie mani” di cui l’amministrazione etrusca è capofila. Un importante passo di civiltà culturale, frequentato da una sessantina di guide turistiche abilitate, che vedrà la luce, dopo i dovuti passi, al museo Guarnacci.

«Il passo adesso – commenta il direttore del museo Fabrizio Burchianti – è quello di mettere a punto, in collaborazione con la Soprintendenza, un percorso tattile adeguato che contempli le esigenze di conservazione dei reperti, con la valorizzazione e l’apertura ad un pubblico “nuovo”. Quella della fruibilità, a qualsiasi livello, è una delle sfide essenziali che un museo prestigioso come il nostro si deve porre».

Preparazione, abilitazione, civitas culturale: un mix con cui il Colle vuole debellare il fenomeno delle guide turistiche che esercitano irregolarmente la professione. «L’Italia – afferma Persano – è ormai invasa da fantomatiche guide, soprattutto straniere, che senza averne i titoli esercitano la professione nel nostro paese, oltre a versare le tasse negli stati di origine». L’assessore Silvi ribadisce come la collaborazione con le guide turistiche sia per l’amministrazione e la città «un ineludibile punto di forza sul versante promozionale – continua –. Ho garantito alle rappresentanti delle guide toscane la massima collaborazione dei funzionari per incentivare i controlli e tutelare i veri professionisti». Silvi, insieme al sindaco Marco Buselli, ribadisce la volontà di ampliare l’offerta culturale volterrana. «In un momento in cui molti musei sembrano restii ad offrire l’opportunità di visita anche ai non vedenti, per noi è stato importante attivarci per accogliere questi visitatori al museo Guarnacci, come in altri punti significativi della città».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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