Il Tirreno

Pontedera

La capannuccia? Un modellino di fornace

La capannuccia? Un modellino di fornace

A La Rotta trionfano la fantasia e la bravura degli alunni della scuola elementare di via Zara

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PONTEDERA. Un vero e proprio scrigno di arte a La Rotta. Riempito con la bravura dei bimbi della scuola elementare di via Zara, che si sono cimentati nelle più svariate tecniche. Dall’impressionismo al puntinismo. Il tutto è confluito in una splendida mostra dal titolo “Colori dal mondo”, che segue il tema dello scorso anno: mostrare ai piccoli allievi, attraverso il gioco e la pittura, le varie culture. «La nostra scuola è divenuta di qualità aiutando a colmare gli eventuali svantaggi socio-culturali di partenza, grazie al tempo pieno e alla sinergia coi genitori. Ciascuno ha trovato un proprio spazio in cui esprimersi in un clima rassicurante e di fiducia dove crescere serenamente. Ognuno ha acquisito gli strumenti per imparare a imparare durante tutto il corso della propria vita in prospettiva di un'educazione permanente, obiettivo della scuola e della società contemporanea», dice la maestra Angela Piliero. E perché proprio attraverso il gioco? «Perché quando si gioca si abbattono le barriere, i confini, le resistenze, ci si lascia andare e si pensa solo a divertirsi. E divertirci è stato quello che abbiamo fatto durante questo anno scolastico nei nostri laboratori ». Ma oltre all’aspetto ludico, un occhio è andato anche alle buone pratiche della gestione dei rifiuti. «Abbiamo cercato di riusare tutto quello che consumiamo in classe: dai piatti ai vassoi, con l’intento di insegnare ai bimbi che una cosa è meglio riutilizzarla che buttarla via», continua la maestra, mentre indica piattini di plastica decorati a decupage in stile natalizio e altri quadretti fatti con vecchi bottoni e delle ghiande pitturate. E poi un cuore tridimensionale in scarti di plastica. Sopra, campeggia la scritta “Il cuore di chi sa amare non ha un solo colore: è un arcobaleno”. Inoltre, gli alunni di quinta hanno allestito pure un presepe in rigorosa tradizione rottigiana: la capannuccia è diventata un modellino di fornace e le case di Betlemme delle tegole pitturate; i pastori e la Sacra Famiglia, invece, sono stati eseguiti in ceramica. Per la fine dell’anno, infine, in via Zara stanno preparando una canzone sul personaggio inventato qualche tempo fa, il ranocchio Froggy. «I bambini scrissero un libro su un ranocchio che diventava principe. E adesso stiamo cercando degli sponsor per musicare la storia». (j.p.)

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