Il Tirreno

Pontedera

Donne e separati: ecco chi sono i “nuovi” poveri

di Elena Iacoponi
Donne e separati: ecco chi sono i “nuovi” poveri

Dati allarmanti dall’ultimo rapporto redatto dalla diocesi di San Miniato Ponsacco rafforza la catena di solidarietà: inaugurata la nuova mensa Caritas

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PONSACCO. Il vescovo di San Miniato, monsignor Fausto Tardelli, il parroco di Ponsacco, monsignor Renzo Nencioni, e il sindaco Alessandro Cicarelli hanno tagliato il nastro della nuova mensa con cucina della Caritas al circolo Acli Toniolo (vicino al Comune). Inoltre, è stato donato un pacco simbolico con beni di prima necessità, al quale ne seguiranno altri, da Alberto Cioni (presidente Lions Club Pontedera) e Vanessa Signorini (Lions Club Pontedera-Valdera).

Nella sala riunioni del circolo “Toniolo” è stato illustrato, anche con l’aiuto di diapositive e grafici, il quarto rapporto annuale sulle povertà della diocesi: nella parrocchia San Giovanni di Ponsacco sono arrivate al centro di ascolto in via Valdera C. ben 180 persone, 592 nella diocesi di S.Miniato. Le richieste ai centri di ascolto: 57% per viveri e beni di prima necessità; 17% per vestiario; 15% per la mensa; 6% per prodotti per neonati; 30% in cerca di lavoro; 11% per sussidi economici; 7% per l’alloggio; 16% d’ascolto con progetto per lavoro o aiuto giuridico; 1% per istruzione; 8% per sanità e igiene; 2% per orientamento (i dati sono relativi a tutta la diocesi di San Miniato).

Le richieste di aiuto sono in maggioranza tra le donne (il 65% nella diocesi)e da separati e la fascia d’età più interessata va dai 35 ai 45 anni, ma anche sopra i 65 anni, specialmente anziani soli, che si rivolgono spesso alla mensa della Caritas. Numerosi sono gli italiani in difficoltà, il 36%, poi marocchini (27%) e albanesi (15%). Sta aumentando anche il fenomeno del rientro in patria per mancanza di lavoro e sostentamenti.

Per quasi il 30% delle richieste si tratta di disoccupati: c’è tanto bisogno di lavoro, non viene chiesto assistenzialismo ma la possibilità di essere autonomi e avere una dignità. L’abitazione è risultata la richiesta più difficile da esaudire: 400 persone esaminate vivono in affitto e pochi hanno una casa di proprietà.

«Per il 2013 è previsto un aumento della criticità dei dati – ha detto il sindaco di Ponsacco, Alessandro Cicarelli – e lo vediamo dalle richieste di aiuto. Ci sono difficoltà a pagare mutui e affitti, anche per famiglie italiane e ponsacchine. La mensa sarà un’importante risorsa per la nostra comunità e per esaudire il bisogno primario del cibo. Il Natale è il momento giusto per la condivisione di questi problemi e per essere vicini a chi ha più bisogno. Non abbiamo alloggi popolari e questo è un problema di difficile soluzione perché lo Stato in un momento così difficile ci ha lasciato soli. Abbiamo bisogno di volontari, anche se quelli della Caritas insieme agli altri della associazioni ponsacchine si sono sempre adoperati per il prossimo».

«La diocesi ha attivato il fondo di sostentamento alle famiglie in difficoltà – ha aggiunto il vescovo di San Miniato, monsignor Fausto Tardelli – che arriva a 60mila euro, derivanti dall’8 per mille. Il bisogno maggiore riguarda i giovani e il lavoro».

Dopo la nuova mensa Caritas, come ha sottolineato il presidente Fabrizio Gallerini,entro primavera verrà aperto anche un dormitorio per senzatetto in via Valdera C. alla “Casa del fanciullo”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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