Il Tirreno

Pontedera

Solo 130 euro da spendere per i consumi natalizi

Solo 130 euro da spendere per i consumi natalizi

Confcommercio fa la radiografia al portafoglio delle famiglie pisane Il budget a disposizione è inferiore del tredici per cento rispetto al 2011

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PONTEDERA. Sarà un Natale 2012 all'insegna della sobrietà e della prudenza, con il reddito disponibile pro-capite tornato ai livelli del 1985 e quello dei consumi reali pro-capite a quelli del 1998. Ogni famiglia spenderà in media il 13% in meno. Una famiglia su due dichiara di avere a disposizione un budget inferiore rispetto al Natale 2011.

Sono le statistiche elaborate dalla Confcommercio di Pisa, secondo la quale le famiglie della provincia pisana avranno a disposizione qualcosa come 130 euro pro-capite in media da spendere per i consumi natalizi. Una percentuale del 26% spenderà meno di 100 euro. Si acquisteranno soprattutto prodotti alimentari e vino (+8,9%), ma anche giocattoli per i bambini (+6,2%), profumi e benessere (+3,2%). In calo del 4,2% abbigliamento e calzature, ma anche libri, cd, dvd (-7,4%) e elettrodomestici (-3,9%). Stabili i viaggi. In calo anche i prodotti tecnologici come pc, telefonia, console (-3,2%). Sale la percentuale degli acquisi via internet, mentre si riduce quella presso gli outlet.

«Sarà un Natale per certi versi difficile – afferma Federico Pieragnoli, direttore della Confcommercio di Pisa – con le famiglie assediate dalle tasse e un reddito disponibile che si va assottigliando sempre più. In linea di massima la situazione pisana non è peggiore rispetto all'andamento nazionale. I pisani non rinunciano a fare qualche giorno di vacanza, soprattutto in Europa, mentre nei giorni del Capodanno si prevede anche il ritorno delle comitive di italiani. L'abbigliamento, tra molte difficoltà, grazie anche a politiche commerciali molto convenienti, perde qualcosa ma riesce a tenere il punto. Molto competitiva resta l'offerta della ristorazione locale e un livello di qualità di tutto rispetto. Stenta il sistema alberghiero, che mantiene un ottimo standard di servizi a fronte di tariffe estremamente competitive».

Per quanto riguarda le agenzie di viaggio, rispetto alle attese della vigilia che erano molto negative, il bilancio complessivo di queste festività è tutto sommato positivo per gli operatori del settore. Nonostante mille preoccupazioni, i pisani hanno deciso di non rinunciare alla vacanza. I 4-5 giorni canonici tra Natale e ultimo dell'anno sono quindi in larga parte confermati. Una svolta nelle prenotazioni è stata la fine dell'incertezza sul calcolo dell'Imu. Risolto quello, che era un elemento di grande incertezza, i pisani sono tornati a prenotare i viaggi.

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