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Pirogassificatore, dopo la sentenza del Tar le valutazioni del fronte del “no”

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CASTELFRANCO DI SOTTO. Hanno lottato, ognuno a modo suo, contro il pirogassificatore. A 24 ore dalla bocciatura dell’impianto da parte del Tar, i protagonisti della battaglia esprimono soddisfazione, ma guardano già al Consiglio di Stato a cui la Waste vuol ricorrere.

«Il diritto ha prevalso», afferma l’amministrazione comunale di Castelfranco, che nel dibattimento ha giocato le carte della contrarietà delle istituzioni locali, della richiesta di effettuare la Via e delle eccessive differenze fra primo e secondo “prototipo” dell’impianto. Che aggiunge: «Il giudice ha riconosciuto la fondatezza giuridica delle nostre argomentazioni. Ringraziamo tutti i cittadini, sia coloro che hanno creduto nella nostra correttezza che quelli che ci hanno osteggiato. Questa vittoria segna un momento di pacificazione e chiude ogni polemica».

Il Comitato Antinquinamento se l’è dovuta vedere con una richiesta di esclusione dal processo promossa dall’azienda e dalla Regione. Richiesta respinta dal Tar, che ha riconosciuto il diritto a procedere ai ricorsi che, come quelli del Comitato e del Prc, firmati da cittadini “direttamente interessati” alla questione, in quanto residenti vicino alla Waste. «Una vittoria ottenuta dopo molti sacrifici personali – dice la presidente del Comitato Aurora Rossi –. Il Tar, vista la nostra esistenza radicata da molti anni sul territorio, ha riconosciuto totalmente la nostra rappresentatività. Questo per noi è un altro grande successo».

«Dodici mesi fa puntavamo il dito contro il carattere sperimentale dell’impianto, al centro di una nostra precedente richiesta di annullamento dell’autorizzazione – commentano dal Prc –. Oggi molte pagine della sentenza sono dedicate proprio a quel tema fondamentale. Siamo stati parte attiva in una battaglia che ha visto tutta la comunità unita. Una dimostrazione del fatto che la politica, anche quella fatta dai partiti, quando è disinteressata e con larga partecipazione, è utile e positiva. È una dimensione da riscoprire».

Canta vittoria, senza risparmiare toni polemici, anche l’Unione Inquilini: «Vogliamo ringraziare tutti, a cominciare dai cittadini che manifestando sono stati decisivi. Inoltre l’amministrazione comunale, anche se “folgorata sulla via di damasco” dopo le proteste». Mentre il Movimento 5 Stelle esprime un desiderio. «Vorremmo essere in Regione nell’ufficio del “Caro Enrico” – affermano riferendosi al governatore Rossi – per vedere la sua faccia, dopo che per difendere questo impianto ha usato anche avvocati della Regione stipendiati dalle nostre tasse».

Nilo Di Modica

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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