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Il Polo tiene e guarda al 2013 con ottimismo

Il Polo tiene e guarda al 2013 con ottimismo

NAVACCHIO. Al Polo Tecnologico si chiude un anno difficile, ma non manca l’ottimismo. Durante il consueto scambio degli auguri fra dirigenti, imprenditori e ricercatori del Polo, il presidente...

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NAVACCHIO. Al Polo Tecnologico si chiude un anno difficile, ma non manca l’ottimismo. Durante il consueto scambio degli auguri fra dirigenti, imprenditori e ricercatori del Polo, il presidente Alessandro Giari ha tracciato ieri un primo sommario bilancio dell’attività 2012, non nascondendo le difficoltà per il complicato contesto economico.

«Tuttavia – ha spiegato Giari –, dall’indagine preliminare condotta su un campione rilevante delle aziende insediate (circa la metà, ndr) – è emerso che nel 2012 il 35 per cento ha vissuto una crescita occupazionale, il 55 per cento non ha modificato i numeri di organico e soltanto il 10 per cento ha ridotto gli addetti». Le prime indicazioni sull’occupazione, in attesa del rapporto dettagliato che uscirà a marzo, andrebbero di pari passo con quelle riguardanti il fatturato. Il 45 per cento degli imprenditori intervistati ha parlato di una crescita di fatturato nel 2012, un altrettanto 45 per cento di una sostanziale stabilità e soltanto il 10 per cento di una flessione negativa. Da qui l’impressione che il Polo sia riuscito a superare anche il 2012, il quinto consecutivo di crisi globale, facendo segnare un aumento del fatturato. «Abbiamo chiesto agli imprenditori cosa prevedono per il futuro – ha proseguito Giari – e il dato confortante è una sensazione generale di ottimismo, con il 55 per cento che prevede una crescita della propria azienda nel 2013». Tra le difficoltà incontrate nel 2012, gli stessi imprenditori hanno messo al primo posto il problema dei ritardi nella riscossione dei crediti nei confronti sia di amministrazioni pubbliche sia di privati. Al secondo posto l’accesso al credito. Al terzo l’instabilità del mercato. Al quarto gli ostacoli burocratici. «L’impegno del Polo – ha concluso Giari – è di continuare a sostenere la crescita delle aziende, migliorando i servizi interni e operando all’esterno su più livelli, regionale, nazionale e internazionale». Sui vari fronti sta operando il nuovo consiglio di amministrazione con vari progetti: la creazione di un solido comparto regionale riservato alle aziende ad alto contenuto tecnologico, la collaborazione con il governo tramite l’Apsti per migliorare il decreto sviluppo, il consolidamento dei rapporti con il Brasile e la ricerca di nuovi mercati.

Guido Bini

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