Il Tirreno

Pontedera

Con la pistola alla tempia violentava le prostitute

di Pierluigi Sposato
Con la pistola alla tempia violentava le prostitute

Un ex falegname di Calcinaia si fingeva poliziotto e costringeva le ragazze ad avere rapporti sessuali. In qualche caso le ha anche rapinate. Ora è in carcere

1 MINUTI DI LETTURA





Si presentava come poliziotto, puntava una pistola che appariva più che vera, pretendeva un rapporto sessuale, si allontanava senza pagare. Talvolta, portava via anche quelle poche decine di euro che le ragazze avevano con sé. Dovrebbe essere stato responsabile di almeno tre colpi, tutti con le medesime modalità operative, tra Pisa e Grosseto: è finito in carcere per quello avvenuto il 23 maggio sull'Aurelia, a Rispescia, ai danni di una prostituta dominicana cui aveva portato via anche il telefonino, oltre a 50 euro ricevuti dal cliente precedente. La targa della sua Golf, anche se parzialmente memorizzata dalle vittime, e le tracce lasciate dal proprio cellulare hanno messo nei guai Antonino Messana, 45 anni, originario di Palermo e residente a Calcinaia, falegname navale attualmente disoccupato, riconosciuto in foto dalle vittime e rintracciato dai carabinieri ad Alcamo; è rinchiuso da una decina di giorni nel carcere di Trapani. Interrogato per rogatoria, non ha risposto.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa