Sicurezza
Un Natale senza luci L’Udc: «La giunta si rivela insensibile»
CASTELFRANCO DI SOTTO. Toni cupi. Che mal si addicono al clima delle festività. Un vuoto di luci e di addobbi, albero di Natale compreso. Così si presenta Castelfranco di Sotto. E non è da meno la...
CASTELFRANCO DI SOTTO. Toni cupi. Che mal si addicono al clima delle festività. Un vuoto di luci e di addobbi, albero di Natale compreso. Così si presenta Castelfranco di Sotto. E non è da meno la frazione di Orentano.
«È straordinariamente evidente l’assenza nelle strade del paese dei simboli del Natale che hanno sempre caratterizzato la nostra comunità». Una novità in negativo che non piace ad Alberto Gonnelli, del direttivo Udc di Castelfranco di Sotto. Che aggiunge: «Tutto questo denota la mancanza di sensibilità nei confronti della comunità da parte dell’amministrazione comunale. Siamo ben coscienti delle difficoltà economiche, ma non bastano a giustificare questa sorta di “desertificazione culturale”. Vi sono degli appuntamenti durante il volgere dell’anno ai quali non possiamo sottrarci ed il Natale ne rappresenta uno dei più significativi».
A far luce sul buio che accompagnerà il Natale è stato il vicesindaco Gabriele Toti: «Una scelta dolorosa. Dispiace, ma in un momento di crisi crediamo sia giusto dare un segnale». Un impegno che ogni anno era sostenuto interamente dall’amministrazione, per un importo di 25mila euro, fra capoluogo e frazione.
«In realtà la giunta ha realizzato quello che, in gergo tecnico, viene definito un “taglio orizzontale” che, certamente facilità il lavoro del contabile del Comune – sostiene Gonnelli –, ma che evidentemente, non tiene conto della sensibilità e dell’attaccamento alle proprie tradizioni della comunità. Sarebbe auspicabile che, da buoni amministratori, questi signori cominciassero a programmare risparmi di spesa la dove possono effettivamente essere adottati, creando così reali benefici per la cittadinanza stessa».
L’occasione si presta per criticare alcune decisioni dell’amministrazione Marvogli. «Vi sono ampi margini di intervento per razionalizzare la spesa e reperire le risorse necessarie ad assicurare una corretta vivibilità della comunità. Per esempio sulla gestione farraginosa della raccolta e smaltimento dei rifiuti che, nonostante le belle promesse sulla differenziata, grava sempre più sulle tasche dei cittadini».©RIPRODUZIONE RISERVATA
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