Il Tirreno

Pontedera

Tutti i numeri del consiglio comunale cascinese

CASCINA. Durante la seduta del consiglio comunale dello scorso 18 dicembre, la presidente del consiglio, Paola Viegi, ha tracciato un breve bilancio dell'attività dell'assemblea cascinese a un anno e...

2 MINUTI DI LETTURA





CASCINA. Durante la seduta del consiglio comunale dello scorso 18 dicembre, la presidente del consiglio, Paola Viegi, ha tracciato un breve bilancio dell'attività dell'assemblea cascinese a un anno e mezzo dall'insediamento. «Il consiglio comunale ha caratterizzato la propria attività verso la discussione dei temi all'ordine del giorno della vita amministrativa della città – ha detto Viegi – ma ha voluto anche affrontare temi di vasta portata sociale e pubblica. Se quindi da una parte abbiamo tenuto 23 sedute, approvato 50 delibere e votato 23 documenti politici, abbiamo anche promosso tre consigli comunale aperti, dedicati al “Decreto Salva Italia”, alla “sicurezza” e alla “Festa della Toscana”; abbiamo promosso un dibattito aperto sulle scelte del fine vita, abbiamo tenuto un consiglio comunale sul riassetto delle autonomie locali e abbiamo condotto un lavoro coordinato con i consigli comunali dei comuni dell’area pisana (Pisa, Calci, Vecchiano, Vicopisano, San Giuliano), che ha portato all’approvazione del regolamento di edilizia unificato, propedeutico alla approvazione del prossimo piano strutturale dell’area pisana, dove noi dovremo svolgere bene il nostro ruolo per valorizzare l’identità cascinese. Il consiglio comunale ha partecipato con propri rappresentanti all'iniziativa per la legalità "I cento passi degli amministratori ”, a Cinisi, al viaggio della memoria a Mauthausen, e ci siamo occupati con attenzione anche della promozione della partecipazione. L’attività politica del consiglio comunale dall'inizio del nuovo mandato amministrativo nel 2011 è costata 25.699,75 euro, che diviso per i 44.201 abitanti del nostro comune diviene un costo di 0,58 centesimi a testa». «I consigli comunali, è inutile nasconderlo, oggi vivono un periodo di progressivo svilimento del proprio ruolo – prosegue Viegi – ma rappresentano tuttavia una delle più alte espressioni democratiche del sistema degli enti locali, anche in ragione del fatto che vi sono rappresentati tutti gli orientamenti politici. In questo primo anno e mezzo di presidenza è stato  stimolante confrontarsi con tutte le forze politiche e l’opera di mediazione propria del mio ruolo, di primus inter pares, è stata senza dubbio facilitata dal buon senso e dall’impegno di tutti a voler lavorare per “portare a casa” il risultato migliore possibile per tutta la comunità. Prova ne sia l’adozione di un nuovo regolamento per il funzionamento del consiglio comunale, che ci ha fornito uno strumento aggiornato, puntuale e dettagliato, utile al nostro lavoro e a quello delle commissioni consiliari». «Adesso però dobbiamo guardare ai prossimi dodici mesi – conclude Viegi – il lavoro che ci attende nel 2013 sarà particolarmente delicato per quanto riguarda il tema dell'urbanistica, perché saremo chiamati ad approvare il nuovo regolamento urbanistico, che il consiglio avrà l’impegno di accompagnare affinché possano essere condotte a buon fine nuove politiche che ridiano all’assetto urbano una trama unitaria».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze