Il dolore
«Si era rasata i capelli vicino alle tempie»
Il barista del “Blu See” è uno degli ultimi ad aver visto Giulia Musetti ancora in vita
SANTA CROCE SULL’ARNO. La famiglia Musetti si chiude nel dolore e la comunità di Staffoli resta attonita davanti alla notizia della tragedia avvenuta vicino alle ciminiere della zona industriale di Ponte a Egola.
«L’altra mattina è venuta al bar come altre volte – racconta Luca del “Blu See” – era piuttosto seria, ho visto che si era rasata i capelli vicino alle tempie. Quanto al resto, non ho visto niente di particolare. Non avrei mai immaginato che di lì a poche ore sarebbe successa questa tragedia». Nei negozi del paese non si parla d’altro. I Musetti abitano a Staffoli da pochi anni. Una brava famiglia, dicono in tanti. La madre Jessica Biarilli lavora alla biblioteca del Comune di Santa Croce sull’Arno. Il padre si chiama Claudio ed è molto conosciuto per il suo impegno nel mondo dello sport, così come il fratello Luca si occupa della gestione di un centro giovani a Santa Croce sull’Arno. Per loro una tragedia infinita. La madre non si dà pace, chiusa nel suo dolore. Poche parole con tutti, preoccupata che le insolite circostanze dell’incidente possano indurre a trarre conclusioni sbagliate sulla figlia con la quale aveva un bellissimo rapporto.
Giulia lavorava al canile di Empoli e in famiglia non sono a conoscenza di problemi di lavoro della giovane che, invece, secondo alcuni aveva perso o rischiava di perdere il lavoro.
«Giulia era una ragazza bravissima e noi siamo sconvolti, rispettate il nostro dolore», risponde Cristina, una delle volontarie del canile rifugio di Empoli gestito dall’associazione Arca.
«Domandarsi cosa stessero facendo sui binari non ha senso – aggiunge – bisogna rispettare chi in questo momento sta male».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
