La manifestazione
Già quattro rapine da inizio settimana
Scatta l’allarme per l’escalation registrata sul territorio Cresce soprattutto la paura dei gestori delle sale slot
PONTEDERA. È allarme rapine. Dall’inizio della settimana sono già quattro gli assalti compiuti in provincia, escluso il capoluogo. Lunedì pomeriggio è stata rapinata una guardia giurata che stava andando a consegnare circa 60mila euro in banca a Montecalvoli, all’agenzia della Banca di Credito Cooperativo Valdinievole-Bientina. Martedì è stato rapinato un distributore di benzina a Gello di Pontedera, la sera di mercoledì banditi ancora una volta in azione a Perignano, in una sala slot. E l’altra mattina, tanto per continuare nello stesso “settore”, i banditi hanno dato l’assalto alla sala Bingo di Navacchio. Pistole alla mano, non si fanno tanti scrupoli, colpiscono anche davanti ai clienti.
Una vera e propria escalation di furti e rapine e quella che fino a pochi anni fa era considerata una provincia tranquilla comincia ad essere molto meno sicura. Commercianti e gestori di sale slot sono un facile bersaglio, sebbene negli ultimi mesi non siano mancati neppure gli assalti in villa. Un aumento dei fatti di criminalità in occasione delle feste di fine anno è considerato dalle forze di polizia abbastanza fisiologico. La crisi economica poi avrebbe un ruolo non marginale nell’aumento degli episodi.
«Come associazione ancora stiamo valutando la situazione – spiega Jimmy Scatassa, rappresentante di Ascom e tititolare di una sala giochi alla stazione di Pontedera –. Posso però dire che a livello personale, come gestori di sale slot, ognuno sta prendendo provvedimenti per aumentare la sicurezza». Come fare? «Specialmente chi ha già subìto rapine cerca di aumentare le forme di vigilanza – dice Scatassa –. In genere si cerca di prendere provvedimenti per avere un ingresso controllato. Le sale sono quasi tutte già videocontrollate è vero, ma ora molti cercano anche di avere un’idea più chiara di chi entra.So che in alcuni casi i rapinatori non si sono fatti tanti scrupoli e sono entrati a viso scoperto ma penso che avere un’immagine chiara di chi entra nella sala slot possa essere un deterrente».
Nel settore comunque c’è una grande preoccupazione, così come c’è tra chi noleggia e installa i videogiochi elettronici nei bar e nelle sale slot.
«Bisogna cominciare a dire che non siamo protetti e neppure siamo messi nella condizione di proteggerci da soli – aggiunge il rappresentante di Confcommercio –. Voglio dire che se arrestano un ladro o un rapinatore pochi giorni dopo lo rimandano a casa; se per caso uno di noi reagisce arrivano subito una denuncia e tutta un’altra serie di guai. Insomma, alla fine è l’imprenditore a doversi tutelare per cercare di ridurre furti e rapine. Anche questi aspetti andrebbero rivisti se vogliamo mettere un freno alla criminalità».
C’è anche chi, oltre a installare telecamere e sistemi di allarme, si rivolge a istituti di vigilanza privata che, nonostante i tempi di crisi, continuano ad avere un discreta mole di contratti.
Sabrina Chiellini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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