Il Tirreno

Pontedera

Forse è caduta tradita dai tacchi

di Sabrina Chiellini
Forse è caduta tradita dai tacchi

Una tragica fatalità all’origine della morte della 25enne travolta dal treno. Interrogata più volte l’amica che era con lei

3 MINUTI DI LETTURA





SAN MINIATO. Fango, canneti e pietre lungo i binari vicino ad un sottopasso e a una strada di campagna. Una serata fredda e umida e due giovani donne che si avventurano spinte da chissà quali motivazioni lungo la ferrovia. Un attimo e la morte travolge una di loro. Giulia perde la vita davanti a Cristina che tra poche settimane sarà mamma. Una tragedia tutta da chiarire e due famiglie nel dolore.

A distanza di un giorno dalla tragedia prende ancora più consistenza l’ipotesi dell’incidente. Si pensa concretamente che potrebbe essere scivolata - indossava infatti scarpe con un piccolo tacco su un terreno melmoso - e non essere riuscita ad allontanarsi dai binari quando è arrivato il treno.

Le prime verifiche della polizia ferroviaria di Pisa che si occupa delle indagini sulla morte di Giulia Musetti, 25 anni, di Staffoli, dipendente del canile di Empoli, farebbero pensare a un incidente. Una tragica fatalità. Buio totale sui motivi che hanno spinto la vittima e l’amica Cristina Ciarlantini, 24 anni, di San Miniato, all’ottavo mese di gravidanza, ad avventurarsi lungo i binari.

Un mistero che la testimone dell’investimento non sarebbe riuscita a dissipare con il suo racconto. «Eravamo lì per fare un bisogno», si era giustificata, ancora sotto choc, all’arrivo dei soccorritori. E ieri è stata invitata a mettere meglio a fuoco i momenti precedenti l’incidente, a spiegare come mai si erano avvicinate così pericolosamente ai binario senza pensare ai rischi che avrebbero corso.

L’impatto con il treno, facilitato dalla velocità, non è stato frontale: il ferro del convoglio l’ha colpita alla schiena trascinandola per alcuni metri e lasciandola senza vita accanto ai binari. L’inchiesta è tutt’altro che conclusa. Si lavora con il pensiero rivolto alla famiglia Musetti che nella disperazione chiede come possa essere successo.

Ieri la Polfer ha sentito di nuovo - gli agenti lo avevano già fatto nei momenti successivi alla tragedia - l’altra giovane donna che camminava insieme alla vittima lungo i binari, tra canneti e fango. Lontano da case abitate e dalla zona industriale di Ponte a Egola da cui si arriva da via del Tannino. Neppure il racconto di ieri della testimone avrebbe aiutato a chiarire alcuni aspetti della vicenda. Oltre alla giovane è stato sentito anche il macchinista del treno che ha travolto la ragazza. L’uomo ha ripetuto di non essersi accorto di niente, anche perché l’impatto non è stato frontale e la vittima si trovava al margine della ferrovia, forse stava cercando di allontanarsi. O, addirittura, le due amiche potrebbero non essersi neppure rese conto dell’arrivo del treno.

Il sostituto procuratore della procura della Repubblica di Pisa che segue il caso non ha ancora richiesto l’autopsia sulla salma della povera venticinquenne straziata dall’impatto con il treno. Se sarà confermata l’ipotesi dell’incidente, probabilmente il magistrato non richiederà l’autopsia.

Se dovessero invece emergere eventuali responsabilità colpose nell’incidente mortale, allora potrebbero rendersi necessari anche gli accertamenti medico legali. È per questo che la Polfer sta svolgendo tutta una serie di accertamenti per chiarire le circostanze in cui la giovane è stata travolta dal treno.

Stamani la polizia ferroviaria riferirà al magistrato l’esito del lavoro svolto ieri, degli accertamenti effettuati di nuovo sui binari e delle testimonianze raccolte sempre nel tentativo di capire se ci sono responsabilità nella morte di Giulia, grande amica degli animali, nota per il suo impegno in favore dei randagi.

Intanto, la salma resta a disposizione dell’autorità giudiziaria. Di conseguenza la data del funerale non è ancora stata stabilita.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze