Il Tirreno

Pontedera

Tra milonga e balera nella discoteca dell’arte

Tra milonga e balera nella discoteca dell’arte

Direttore artistico del nuovo locale di Cenaia è il pittore di casa Grimaldi Inaugurazione col botto: «È ispirata all’Isola che non c’è di Bennato»

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CRESPINA. Una tribù che balla.Quella delle Colline Pisane che da questa sera non dovrà più macinare chilometri per una serata dance.

Un po’ milonga, a tratti arena caraibica per salseri, portoricani e dintorni. E ancora cabaret, musica dal vivo, dj (solo quelli mitici però, del calibro di Carlo Raffalli, Riccardo Cioni, Marco Bresciani) e scuole di ballo: profuma di nicchia La Chicca, il nuovo locale aperto, da questa sera alle 21 (Chicca party in programma con dj set, aperto a tutti), lungo la via Livornese Ovest, alle Quattro Strade di Perignano, comune di Crespina.

Soprattutto perché come direttore artistico c’è Ernando Venanzi, il pittore di Casa Grimaldi, quella mano che per capirci, espone con ben 26 tele al museo del Palazzo, nel Principato di Monaco, accanto a mostri sacri come Rubens.

Insegna che spicca, due rumberi che si lanciano in pista: così si presenta La Chicca con i suoi 450 metri quadri al piano superiore di un supermercato. Un concentrato di blu. Stile, salire quei gradini ed essere catapultati su un’isola. È l’Isola che non c’è, quella della “Seconda stella a destra questo è il cammino e poi dritto, fino al mattino poi la strada la trovi da te” di Edoardo Bennato.

Musica, quindi. Socializzazione, ma anche tanti progetti alternativi nella discoteca dell’arte impreziosita dall’artista di sangue blu, innamorato della Toscana e della Valdera dove abita in un casolare. «Abbiamo deciso di intraprendere questa avventura per hobby, ci piace ballare e fino ad ora eravamo costretti a fare chilometri per trovare un posto: non ci dimentichiamo che dancing come questo hanno un grande valore sociale», dice Fausto Fiori presidente della società La Chicca.

È una sala da ballo in piena regola. Dove troveranno spazio scuole di tango, balli caraibici-latino americani. Della serie, dopo la lezione, la bachata di turno, oppure la rumba si mette in pratica sempre là. Teoria e pratica. C’è anche la volontà di abbinare cena più ingresso in collaborazione con il ristorante sottostante.

«L’idea è quella – dice il direttore artistico che esporrà dei suoi quadri all’interno – di stare aperti dal giovedì alla domenica: i primi due giorni con serate di cabaret, teatro e musiche dal vivo, il sabato e la domenica saranno di scena orchestre live e gruppi». E dalle 21 in poi scatta l’aperitivo, per lanciare la serata.

Sono 4 le persone che hanno trovato lavoro grazie al dancing. Che non mancherà di animare le notti della Valdera con serate single, notti revival. «Le iniziative ci verranno in corsa, adesso cominciamo», continua. «Chiunque voglia informazioni può chiamare al numero 338 2950599», chiude Venanzi.

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