Sicurezza
Ci muoveremo con le auto elettriche
Icaro (pensata tra Pontedera e LIvorno) presentata al sindaco: «Le possiamo utilizzare per il car-sharing»
PONTEDERA. È silenziosa. Piccola. Anche discreta: ha testa pontederese (inteso come progetto) e cuore (cioè motore e tutto il resto) diviso tra Modena e Livorno: Icaro, l’auto elettrica della GeenGo Srl (le soluzioni ingegneristiche sono della Edy Progetti di Pontedera, a cui si devono il telaio e le parti meccaniche, mentre l'elettronica è curata dal Gruppo Sce di Modena) è stata presentata ieri mattina nella centralissima piazza Cavour. A due passi dal Comune, sotto l’albero di Natale allestito, per queste feste, proprio dall’amministrazione comunale.
Il sindaco Simone Millozzi l’ha anche provata. E, com’era successo al suo collega di Cascina, Alessio Antonelli, se n’è subito innamorato: dentro quella macchina a due posti (ma c’è la possibilità di alloggiare un bambino dietro), c’è tecnologia, ambiente e, alla lunga risparmio. «Potrebbe essere la soluzione ideale per i nostri progetti di viabilità», dice il primo cittadino di Pontedera.
In cantiere c’è il progetto da realizzare proprio con Cascina. «Questa vettura potrebbe essere utilizzata come vettura di servizio per l’amministrazione comunale, a disposizione dei vari settori e dei dipendenti - prosegue Millozzi - Ma anche a disposizione dei cittadini: un po’ come avviene per il bike-sharing che già abbiamo abbondantemente collaudato. Le teniamo a disposizione e si possono utilizzare sia per i collegamenti tra Pontedera e Cascina; oppure a disposizione di chi, prenotandone l’uso, può utilizzarla a suo piacimento».
Icaro ha una autonomia di 150 chilometri. «Mediamente – dicono i responsabili dell’azienda che la promuove – un veicolo normale, in un percorso urbano, compie meno di trenta chilometri in un giorno. Per gli spostamenti simili, è l’ideale».
C’è tanta innovazione, dentro quella vettura. Basti pensare che - per evitare i pericoli generati dall’eccessiva silenziosità, quand’è in movimento, c’è un’applicazione - da scaricare - che imita (quando l’auto è in movimento) il rombo di qualsiasi motore: da quello di un fuori strada al rombo di una potente Formula Uno.
A Pisa, presto, potrebbe partire il primo progetto legato al turismo. Una serie di percorsi, già stabiliti e memorizzati sul navigatore, all’interno dell’auto, in modo che i turisti che prendono questa vettura, in consegna all’aeroporto, scelgono la tipologia del percorso (da quello artistico-cultirale, all’enogastronomico, fino allo shoppping, ma di variabili ce ne possono essere all’infinito), e vengono un po’ condotti, quasi per mano, attraverso tappe che, magari fanno riferimento a sponsor, partner dell’iniziativa (il produttore di un vino particolare o l’outlet di un’azienda famosa della zona).
I costi, sono più o meno simili a quelli di una Fiat Panda o un’utilitaria di altra marca: per l’acquisto del veicolo servono poco più di 9mila euro; poi c’è la batteria: si può acquistare (circa tremila euro) oppure noleggiare, con un canone mensile che supera di poco 50 euro.
Per i primi cinque anni di vita Icaro non paga il bollo, mentre la polizza assicurativa è decurtata del 50% rispetto a una macchina tradizionale
L’iniziativa che unisce Cascina con Pontedera, a breve vivrà anche le prime fasi realizzative: la mobilità tra i due centri più importanti della provincia di Pisa dovrà avvenire nel segno della tecnologia e del rispetto ambientale. Il futuro, neppure troppo lontano, è quello tracciato da questi primi esemplari di citycar elettriche: presto, partirà la prima produzione: in Cina, si punta a circa 30mila veicoli il giorno. Un solo problema: mentre i produttori stanno già mettendo a punto metodi di ricarica veloce (ora servono almeno 6 ore), i Comuni dovranno attrezzarsi con “distributori” di energia elettrica, sul territorio.
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