Sicurezza
Muore in un incidente d’auto in America
La vittima aveva 29 anni ed era di S. Maria a Monte: travolta da un veicolo contromano e guidato da un ubriaco
SANTA MARIA MONTE. Uno schianto terribile provocato da un automobilista ubriaco entrato in contromano nella corsia sbagliata. Le macchine volano, le lamiere si accartocciano, i vetri schizzano sull’asfalto. Per Raffaella Russo, 29 anni, di Santa Maria a Monte non c’è niente da fare. La donna muore all’istante. Solo a distanza di un giorno avvenuto negli Stati Uniti la notizia della tragedia arriva a Santa Maria a Monte dove la donna abitava prima di trasferirsi per lavoro in America.
Il bilancio dell’incidente è pesante: Raffaella Russo uccisa e quattro persone ferite a causa di un automobilista che, ubriaco prende la Staten island Expressway, una strada di grande comunicazione, contromano e prende in pieno l'auto dei due italiani.
Sono le due del mattino, di lunedì 17, la Toyota Camry del 2007 guidata dall'ubriaco imbocca la strada al contrario e si schianta contro una Toyota Carmry del 2012, guidata da Nicola Tizi,di Lucca, collega della vittima, entrambi dipendenti dell’azienda Tagetik Sottware di Lucca che ha una sede a Stanford. Accanto a lui, ingnere informatico, c'è Raffaella Russo che muore sul colpo, mentre lui viene trasportato all'ospedale di Staten Island, l'Ocean Breeze, con varie ferite su tutto il corpo. Sul posto interviene la polizia di New York.
Il guidatore ubriaco, Jared Reifschneider di 27 anni, viene arrestato con l'accusa di omicidio, omissione di soccorso, guida in stato di ebbrezza, guida spericolata: anche lui è stato trasportato, ferito, al pronto soccorso dell'università di Richmond il West Brighton.
Solo il giorno dopo i familiari conoscono la tragica realtà. Non vedranno più la loro amata figlia, andata in America inseguendo un sogno, quello di realizzarsi nella professione, e che non potrà tornare a casa se non per darle l’utimo saluto prima della sepoltura.
Da ieri pomeriggio la drammatica notizia fa il giro della piccola comunità. Cominciano i primi messaggi degli amici sul profilo di Facebook aperto dalla donna. “Ciao Raffa”, “Non ci sono parole, addio” e altri tristi pensieri rivolti all’amica che non c’è più. Che è stata uccisa da un maledetto incidente stradale.
Appena venuti a sapere della tragedia i familiari della donna si sono attivati per raggiungere gli Stati Uniti. Non si conosce quando la salma potrà rientrare in Italia per il funerale. Un’amica racconta che Raffaella insieme al collega aveva trascorso il fine settimana a Miami.
Al rientro verso Stanford, dopo che i due erano partiti dall’aeroporto, è avvenuto l’incidente dalla dinamica chiara quanto lo sono le responsabilità dell’uomo arrestato, secondo le notizie riportate da alcuni siti americani. Ma questo non fa che aumentare la rabbia e lo sconforto di chi oggi si trova a piangere per la morte di Raffaella.
La giovane si era trasferita negli Usa lo scorso febbraio. Alcuni anni aveva svolto il servizio civile per conto dell’Arci seguendo un progetto sul cinema e la programmazione dell’Agorà di Pontedera, di cui era socia e doveva aveva mantenuto buoni rapporti con gli amici incontrati in quei mesi, durante un’esperienza che per lei, giovane dai mille interessi, era stata positiva. «Quando era in Italia, appena poteva, veniva alla saletta di via Valtriani, a vedere qualche film», dicono dall’Agorà, il cineclub pontederese.
I parenti della donna sono chiusi nel dolore. Aspettano notizie dagli Stati Uniti. Per loro sarà un Natale di dolore e disperazione. «Sono molto colpita dalla sua morte – racconta un’amica – abbiamo cercato notizie più sicure sperando di esserci sbagliati e che quello che ci era stato detto non fosse vero». Poi le conferme anche dai proprietari dell’azienda Tagetik e il senso di impotenza di fronte a tragedia come questa.
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