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don angelo falchi

«Ho visto famiglie rovinate»

«Ho visto famiglie rovinate»

Il parroco colpito dalla morte di un operaio, suicida per debiti

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CASCIANA TERME. Don Angelo Falchi si è fatto promotore della raccolta di firme contro la nuova sala giochi di via Dante Alighieri all’inizio del mese.

Perché organizzare una raccolta di firme contro la nuova sala giochi?

«Nella mia esperienza di parroco in varie parti della Valdera in più occasioni ho avuto a che fare con famiglie rovinate dal gioco. Mi vengono in mente quattro casi che mi hanno visto coinvolto – è la spiegazione del parroco da cui comincia il suo intervento davanti a numerose persone –Il primo caso riguarda un dirigente della Fondiaria in pensione. Dilapidava al gioco e nelle scommesse quello che aveva. Il secondo caso è quello di un commerciante che aveva una trattoria. Per colpa delle scommesse ai cavalli ha portato l’attività al tracollo. E ancora il titolare di una nota cantina che vendeva vini in mezza Italia. Per colpa del gioco è rimasto coinvolto in una serie di fallimenti a catena. Ha perso tutto: villa e cantina. Viveva in due stanze con problemi per sè e per gli altri familiari».

E poi il caso di un operaio morto sucida in Valdera...

«Un operaio specializzato della Piaggio. Moglie e due figli lasciati nella disperazione. Per colpa dei debiti di gioco era finito nelle mani degli usurai. È morto suicida suscitando le reazione di risentimento dei familiari per averli tenuti all’oscuro di tutto. Ancora si chiedono come hanno fatto a non capire».

Perchè cercare di contrastare l’apertura di una nuova sala giochi?

«Dove si impianta sale da gioco arrivano droga e prostituzione. E si fa scuola di furto. Chi è malato di gioco se non ha i soldi li va a cercare. E così arrivano i primi furti. Oppure i soldi estorti al compagno più debole».

Ma ormai la sala giochi di Casciana Terme è pronta a partire. Ha i permessi in regola.

«Non tutto ciò che è legale, non mi stanco di ripeterlo, è anche moralmente accettabile. Noi adulti, a cominciare dai genitori e dalla famiglia, abbiamo il compito di responsabilizzare i giovani, di educarli alla padronanza dei propri istinti, di incoraggiarli al lavoro onesto. Le leggi rispetto al gioco e alle nuove sale slot sono a nostro sfavore, il Comune potrà fare un regolamento».

Avete raccolto centinaia di firme, la vostra petizione va avanti?

«Nella sala giochi sono già arrivate le macchinette. Coraggio, sarà un bel Natale.. io spero che queste centinaia di firme, raccolte senza fare troppa pubblicità siano utili almeno a sensibilizzare sul problema. Se nella sala giochi aperta da questo “bravo” cittadino, anche se io la penso diversamente anche, non andasse nessuno chiuderebbe. Così come dovrebbe essere per supermercati durante le aperture domenicali. Anche se, come spesso succede, non sarà frequentata da paesani che per non farsi vedere andranno altrove. Ma vedrete che i clienti arriveranno dagli altri paesi vicini. Non dimentichiamo che sempre più spesso la furbizia di qualcun porta tutti nel baratro».

Sabrina Chiellini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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