Il Tirreno

Pontedera

Dramma, la guida torna a un religioso

Don Piero Ciardella, 49 anni, viareggino, è stato nominato direttore artistico dell’associazione culturale sanminiatese

2 MINUTI DI LETTURA





SAN MINIATO. Il dramma popolare di San Miniato torna a un sacerdote come direttore artistico, monsignor Piero Ciardella, 49 anni. “Nella grande tradizione di don Giancarlo Ruggini, anche fondatore. E poi di padre Valentino Davanzati, don Marco Bongioanni, e don Luciano Marrucci” ha evidenziato il presidente dell’istituzione, dottor Marzio Gabbanini, presentandolo ieri nel corso di una conferenza stampa nella nuova sede di quella Fondazione. Quindi la professoressa Laura Baldini ha dato la parola a monsignor Ciardella, che oltre ad avere un ricco curriculum ha anche un bagaglio culturale notevole. «Il regista del dramma nell’anno 2013 sarà Roberto Guicciardini – ha anticipato il neo direttore, prendendosi invece un altro po’ di tempo per annunciare il titolo dello spettacolo -. Conoscevo il Dramma per la storia illustre, e da quando è vescovo monsignor Fausto Tardelli ho anche assistito agli spettacoli. D’altronde i manifesti del passato, alle pareti, sono una testimonianza che dà entusiasmo». Il vescovo Fausto Tardelli ha evidenziato che monsignor Ciardella è sacerdote dell'Arcidiocesi di Lucca, laureato in teologia e filosofia alla Pontificia Università Gregoriana di Roma, studioso, di grande preparazione culturale- Insegna filosofia teoretica allo Studio teologico Interdiocesano di Camaiore e all’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Pisa. Nel curriculum annovera numerose e prestigiose pubblicazioni per diverse case editrici, in particolare le edizioni Paoline, e articoli per il quotidiano Avvenire. Una gran bella scelta, quella del consiglio di amministrazione della Fondazione Istituto Dramma Popolare di San Miniato. La scelta di affidare l'incarico nuovamente ad un religioso, e di monsignor Ciardella in particolare, si inserisce a pieno titolo nel più ampio progetto della Fondazione di riproporre, pur in un contesto sociale e culturale profondamente cambiato, lo spirito ed i principi che animarono i fondatori del Dramma Popolare. Questo significherà un nuovo impulso a quel lavoro importante e prezioso di studio, approfondimento, ricerca dei testi in Italia e all'estero che consentano di continuare a rappresentare sulla scena di San Miniato opere inedite, attuali, teatralmente godibili, ma capaci di interpretare a fondo le inquietudini e le angosce dell'uomo. Dopo il plauso anche del sindaco Vittorio Gabbanini, per questa ricchezza culturale in città, è stato annunciato dalla Fondazione Carismi e della Cassa di Risparmio di San Miniato, che il Dramma continuerà ad essere sostenuto come ribadito dai rispettivi presidenti Antonio Guicciardini Salini (“proseguiamo nel rinnovamento avviato dal prof. Gianfranco Rossi”), e Alessandro Bandini (“il sostegno economico non mancherà, tuttora è invariato”). Ed è stata anche l’occasione per apprendere dal vescovo Tardelli, e da don Francesco Ricciarelli, che la biblioteca dell’indimenticato don Ruggini si trova ora alla facoltà teologica dell’Italia centrale, a di Firenze, catalogata: un patrimonio dello spirito, a disposizione.

Luciano Gianfranceschi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa