«Così tanti ragazzi lasceranno gli studi»
«La problematica dei tagli tocca in maniera importante la scuola, che se non viene raggiunta chiude e questo non è accettabile», sbotta il dirigente scolastico dell’Itc Niccolini di Volterra e dell’It...
«La problematica dei tagli tocca in maniera importante la scuola, che se non viene raggiunta chiude e questo non è accettabile», sbotta il dirigente scolastico dell’Itc Niccolini di Volterra e dell’Itis di Pomarance, Ester Balducci. La preside va in profondità e guardando al futuro mette sul piatto una preoccupazione non da poco. «A lunga scadenza ci troveremo con ragazzi sedicenni che abbandoneranno gli studi, un conto è svegliarsi alle 6 e riuscire ad essere a scuola un’ora dopo, un altro è raggiungere la scuola quasi dopo due ore». Sono considerazioni a cuore aperto: «La scuola è fondamentale non solo per l’istruzione, ma anche per fattori tipo sicurezza, integrazione – continua – Lasciare ragazzi sedicenni per strada significa problematiche future e la cosa assurda è che tutte le famiglie pagano contributi ma non hanno i servizi primari a cui avrebbero diritto come la scuola, la sanità». Chiudere la scuola significa guerra. «E la situazione sarà ancora più drammatica per gli studenti stranieri e per le loro famiglie».
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