Il Tirreno

Pontedera

Cavallo agonizzante sulla Provinciale

di Francesca Suggi
Cavallo agonizzante sulla Provinciale

Scappa da una tenuta, cade e si paralizza in mezzo alle auto: proprietari costretti ad abbatterlo

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CRESPINA. Agonizzante in mezzo alla strada. Ogni tanto scatta nervosamente, ma non riesce a muoversi. È lì sull’asfalto, spaventato, occhi sbarrati e con la sua mole gigante congela tutti gli automobilisti che si fermano. Atterriti. Dispiaciuti, impietositi da quel cavallo nero che, inspiegabilmente, finisce la sua corsa a terra, sulla provinciale delle Colline, in quel modo tanto anomalo e innaturale.

«Stavo andando a scuola e come tutte le mattine faccio quella strada, ma stranamente c’era una lunga fila di auto e allora ho visto quel povero cavallo così mal ridotto, il traffico fermo e ho avvisato la polizia municipale», racconta una delle prime automobiliste che intorno alle 7 chiama i vigili urbani per segnalare l’incidente. Intanto sono direttamente gli operatori della tenuta di Torre a Cenaia a rendersi conto dell’accaduto: il cavallo è scappato dall’azienda, dove era arrivato solo due giorni prima. È uno di quelli che fanno divertire i visitatori con il tradizionale giro in carrozza.

«Appena siamo arrivati – racconta il comdandante dei vigili urbani di Crespina Angelo Coli – lo abbiamo trovato agonizzante, non aveva tagli, né ferite, quindi si pensa che nello scappare sia scivolato, senza aver urtato alcuna macchina».

Sul posto arriva anche il veterinario dell’azienda che subito si accorge della gravità della situazione: il quadrupede è paralizzato alle gambe posteriori.

La fine è segnata: l’animale va abbattuto e così, con una puntura, il cugino di Furia finisce la sua corsa sull’asfalto.

«Ipotizziamo che l’animale da poco arrivato alla tenuta, non si fosse ancora abituato e trovato un varco si è dato alla fuga e nel correre è scivolato sull’asfalto, magari saltando un fossato», continua Coli.

La scena colpisce tutti gli automobilisti fermi in fila, in entrambe le direzioni. In tanti escono di macchina, nonostante il freddo e l’umido per guardare.

«Povero animale, fa impressione vederlo a terra in mezzo a una strada in quelle condizioni», chiude Angelo Coli.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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