Il Tirreno

Pontedera

Bus col contagocce per andare a scuola

di Gianni Bianchi

Lavoratori del trasporto pubblico in allarme per i maxi tagli del 2013 All’Unione dei Comuni si fa la mappa di quali linee potrebbero sparire

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POMARANCE. Una sfilza di preoccupazioni. Di spettri che corrono sull’asfalto a partire dal prossimo anno. E che, con grandi probabilità, penalizzeranno e non poco tanti studenti dell’Alta Valdicecina (senza contare tutto il resto della popolazione), dagli alunni delle elementari a quelli che frequentano l’università. A far tremare le amministrazioni e gli autisti sono i maxi tagli che andranno a colpire il trasporto pubblico.

E sul tavolo dell’Unione dei Comuni (partecipano Volterra e Castelnuovo in questo caso) arriva la mappa presunta, non ancora confermata, delle linee che di fatto saranno toccate. A fare la piantina dei percorsi che i bus non faranno più (o col contagocce) sono proprio i rappresentanti dei lavoratori.

Tra le linee a rischio ci sarebbe la 501, con tagli mattutini per studenti di Villamagna e Pontedera diretti a Volterra; linea 730, con l’eliminazione dell’ andata per Volterra per studenti di Serrazzano e Lustignano; la 750, che vuol dire la cancellazione del ritorno per gli alunni delle elementari di Montecerboli diretti a Pomarance. E ancora la 760 con problemi sui rientri pomeridiani verso Montecastelli e S. Dalmazio; la 780 che metterebbe fuori dal servizio gli studenti di Pomarance diretti a Cecina che utilizzano la corsa Castelnuovo-Saline, FS-Cecina, eliminazione anche del collegamento con il treno sia da Volterra che da Castelnuovo.

La lista rossa continua con la 781: si prevede la cancellazione del servizio di ritorno degli studenti per Micciano, bloccato a Ponteginori; la 862 con la soppressione, ovvero niente più corse per studenti universitari diretti a Firenze o Siena.

Le gare per la ristrutturazione del trasporto pubblico sia regionale che provinciale, dunque locale, è prevista per fine 2013. «Non sono più accettabili tagli indiscriminati nel territorio dell’Alta Valdicecina», concordano amministrazioni e lavoratori. Si parla di un taglio di circa 25 chilometri al giorno per la zona di Pisa, numero che si impenna a 300 chilometri al giorno per l’Alta Valdicecina. Se questo quadro viene confermato, Comuni e autisti chiederanno con forza un confronto con la Provincia. «C’era un impegno almeno fino alla partenza delle gare ufficiali di mantenere immutati il servizio scuola e il servizio pendolarismo operai - afferma Loris Martignoni sindaco di Pomarance - siamo preoccupati, e nel caso non si riesca a coprire per intero il 2013, vogliamo un tavolo di concertazione dove si decidano i tagli». Proseguono i lavoratori: «Oltre che da operai, autisti, lavoratori parliamo anche da cittadini, il trasporto pubblico per questa valle è vitale, qui siamo arrivati ad un punto che qualunque cosa si tagli si lascia paesi isolati, oltre tutto a gennaio non c’è il tempo per organizzarsi». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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