Il dolore
Barista truffata con il... pacco
Ha consegnato 200 euro allo sconosciuto che cercava il gestore
PONTEDERA. Alla fine il pacco è stato ...fatto. Anche se nella realtà il fantomatico pacco che un misterioso uomo, immortalato dalle telecamere della sicurezza del ricolo, non è mai stato consegnato. Al circolo di Pietroconti, lungo la Tosco Romagnola, lo aspettano ancora. In effetti lo hanno pagato 200 euro. Soldi regolarmente finiti nelle mani del truffatore che ieri mattina è riuscito a raggirare la giovane barista.
Una delle truffe da manuale. Che, evidentemente, riescono sempre bene. Questo viene da pensare a sentire il racconto del presidente del circolo Pieraldo Ballerini che ancora stenta a rendersi conto di come la collaboratrice sia caduta nel tranello.
In sostanza le cose sono andate in un modo abbastanza semplice. Un giovane è entrato nel bar e ha detto di dover consegnare un pacco al gestore. «Lo ha chiesto lui...». Voleva 200 euro e la barista prima di consegnare tutti quei soldi ha cercato di capire meglio.
Tra una scusa e l’altra siamo arrivati alla seconda parte del raggiro. L’uomo l’ha invitata a telefonare al gestore per chiedere conferme e nuovi particolari sulla consegna del pacco.
Lei ha preso il cellulare e composto il numero. A quel punto lo sconosciuto - quando si dice la gentilezza - si è offerto di parlare lui stesso con il presidente del circolo. Una bella recita a soggetto. I due, come si è scoperto poco dopo, non si sono per niente parlati.
L’uomo ha finto di chiacchierare con un interlocutore telefonico che però era solo immaginario.
«Tranquilla... Ha detto che puoi darmi i soldi». La barista ha abbassato le difese, ha preso le banconote dalla cassa e ha pagato. L’uomo subito dopo è uscito dal bar per andare a prendere il presunto pacco.
«Ma poi non è più tornato. Lui il pacco ce l’ha fatto a noi. Non si è visto niente, nemmeno un mattone. L’uomo è sparito». Dopo alcuni minuti la barista ha capito di essere finita in mezzo a una truffa. Ha telefonato al presidente del circolo e ha scoperto la verità.
«Non so come sia potuto accadere – racconta Ballerini - lei si è fidata. Dice che l’uomo sapeva il mio nome. Insomma ci siamo cascati in pieno. Ora faremo una denuncia».
La polizia è intervenuta nel circolo per un primo racconto del furto, se così si può definire.
Il corriere che doveva consegnare il fantomatico pacco probabilmente non sapeva che le telecamere interne al circolo lo hanno ripreso per tutta la durata della recita.
«Speriamo che con queste immagini – aggiunge il presidente del circolo - quest’uomo possa essere identificato». Le immagini sono abbastanza chiare, non dovrebbe essere difficile dunque dare un nome e cognome a quell’uomo.
«Non posso farvi vedere di chi si tratta in quanto c’è la privacy – aggiunge il presidente del circolo - ho chiesto a chi deve ricevere la denuncia e mi hanno chiesto non mostrare le riprese a nessuno». Se qualcuno in città dovesse ricevere un pacco inaspettato non paghi ma chiami subito polizia o carabinieri.(s.c.)
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