Sicurezza
Unione, la gestione dei servizi diventa strategia comune
PONTEDERA. In relazione agli articoli apparsi sulla stampa sui servizi del personale erogati dall’Unione dei Comuni e sulla Tavola della pace la stessa Unione fornisce alcune precisazioni. «Col 1°...
PONTEDERA. In relazione agli articoli apparsi sulla stampa sui servizi del personale erogati dall’Unione dei Comuni e sulla Tavola della pace la stessa Unione fornisce alcune precisazioni.
«Col 1° gennaio 2013, entrano nella gestione associata dei servizi del personale anche il Comune di Bientina e il comune di Collesalvetti. Il Comune di Ponsacco, in base a proprie e legittime valutazioni della situazione interna, non ha ancora assunto una decisione definitiva al riguardo. Il Comune di Collesalvetti ha affidato fino al 31 dicembre a un soggetto privato la gestione del trattamento economico dei dipendenti, ma ha ritenuto che la gestione associata a mezzo dell’Unione fosse più completa e tecnicamente precisa. L’Unione garantisce ovviamente una procedura interamente informatizzata, in base alle richieste degli enti partecipanti. I flussi informatici automatizzati sono attualmente prodotti per i 2/3 dei comuni gestiti; laddove non si è realizzata l’emissione dei mandati di pagamento tramite flusso informatizzato è per richiesta dei comuni medesimi, che hanno modalità di articolazione e/o gestione del bilancio che mal si attagliano a procedure interamente automatizzate. Il confronto – prosegue la nota – con ipotetici prezzi privati non ha alcun senso, perché i servizi offerti dall’Unione si estendono ben oltre i servizi di gestione paghe tipicamente offerti dalle aziende private; si deve aggiungere infatti il servizio di reclutamento e mobilità del personale, la guida e consulenza sulle problematiche sindacali e la formazione del bilancio, e, per i comuni dotati di software di gestioni integrabili con l’Unione, il controllo sulle presenze in servizio».
Sull’ultima notizia riportata, per cui verrebbero erogate risorse al personale per “annaffiare le piante”: «Si tratta, anche in questo caso, di un atto pubblico, disponibile on line dal mese di maggio scorso. Le risorse indicate ( 33.315 euro) sono attribuite al personale operante nella sede principale in cui non opera alcun addetto ai servizi ausiliari, come avviene in genere nei comuni e in uffici di questa dimensione».
Per quanto riguarda la Tavola della pace, i «Comuni Soci fondatori versano una quota sociale, già ridotta del 40% rispetto all’anno di fondazione, per effetto delle ineludibili riduzioni di spesa; non si tratta quindi del contributo a una delle tante associazioni, ma dell’esplicazione di una politica strategica e permanente di educazione alla pace».
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