Il Tirreno

Pontedera

incontro con l’osservatorio

Ritardi nelle assunzioni, i sindacati attaccano Enel

POMARANCE. Assunzioni che tardano, progetti di sviluppo geotermico all’estero rivelatisi incosistenti, esternalizzazioni di attività professionali. Sono una sfilza le preoccupazioni rivolte alla...

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POMARANCE. Assunzioni che tardano, progetti di sviluppo geotermico all’estero rivelatisi incosistenti, esternalizzazioni di attività professionali. Sono una sfilza le preoccupazioni rivolte alla situazione organizzativa di Enel green power denunciate all’unisono dall’Osservatorio socio-economico dell’Unione Montana, dopo l’incontro con i sindacati Filctem-Cgil, Flaei-Cisl, Uilcem-Uil.

«Si stanno accumulando evidenti ritardi in tema di assunzioni: Enel Green Power, disattendendo gli impegni presi non ha ancora fatto la terza tranche 2012 prevista dal protocollo sottoscritto tra azienda e sindacati nazionali a luglio 2010», dicono. Una dopo l’altra si snocciolano le criticità.

«C’è una forte preoccupazione per lo scarso utilizzo delle perforazioni nelle attività in Italia e all’estero: non vengono sfruttate le competenze presenti nell’unità su attività che per Enel si rivelano critiche, alle quali le perforazioni potrebbero ben rispondere». E rincarano: «Se a questo si aggiunge che l’unità è usata per le sole attività riferite alla coltivazione del bacino geotermico nelle aree interne, rimane incomprensibile e a nostro avviso sbagliata la scelta di separare le attività di ricerca e produzione». L’Osservatorio non si risparmia: «Siamo contrari alle scelte che si stanno facendo nell’area Engineering&Construction dove si continuano a esternalizzare attività professionali, che a nostro avviso non porteranno vantaggi economici, né ricadute sul territorio». Sindacati e osservatorio chiederanno a Enel gli opportunit chiarimenti. (g.b.)

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