Il Tirreno

Pontedera

Dolore in musica nella canzone per Matteo

di Andrea Lanini
Dolore in musica nella canzone per Matteo

Su YouTube il brano rap “Indelebile” scritto da Giuseppe Zuppardi dedicato allo studente diciassettenne morto lo scorso anno

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PONTEDERA. Una lettera mai spedita. È così che i ragazzi dell'“Officina” definiscono il loro progetto. Dentro, amalgamate con amore, tante cose che a Matteo, morto a 17 anni, piacevano. Prima tra tutte, in assoluto, la musica rap, la sua immediatezza schietta, graffiante, raffiche di parole che vanno dritte al punto, senza divagazioni. Il tempo che passa aiuta a mettere a fuoco il dolore, la rabbia si deposita sul fondo, una lettera mai spedita può diventare una canzone. Quella dedicata a Matteo si chiama “Indelebile”, il video, dolce e toccante, è su YouTube da un paio di mesi. Il testo l'ha scritto Giuseppe Zuppardi, rapper di Usigliano di Lari, quarta Iti “Marconi”, la stessa scuola di Matteo, l'istituto che, grazie al laboratorio “Officina della musica”, insegna agli studenti a esprimersi attraverso un pentagramma.

«Ogni anno, scegliamo il tema per un brano su cui lavorare. Lo scorso novembre, abbiamo deciso di parlare di Matteo». Per niente facile. Giuseppe e gli altri lo scrivono chiaramente, nelle note che accompagnano il pezzo. Fraseggi suonati al pianoforte. In sottofondo, il rumore del traffico. Scorrono versi: “Parlarti è una cosa irrealizzabile, ormai, quindi affogo di inchiostro questo inutile foglio bianco, con parole insolubili, come una scritta indelebile bagnata dalla pioggia, o come un fiore di plastica che non perde i suoi petali”. Poi, la parte rappata. La voce di Giuseppe è allo stesso tempo timida e decisa.

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