Il Tirreno

Pontedera

Spaccano i vetri e rubano nelle auto

di Francesca Suggi
Spaccano i vetri e rubano nelle auto

Raid notturno nel quartiere della stazione ferroviaria Una ventina le denunce raccolte dai carabinieri

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PONTEDERA. Una ventina di auto danneggiate in una sola notte. E un’intera parte della città, quella della stazione, che si sveglia dopo un raid vandalico di una vera e propria banda di spaccavetri. Navigatori e spiccioli. I ladri fanno razzia di tutto quello che trovano nelle macchine che riescono ad aprire e setacciare.

«Sono arrivata con il mio fidanzato intorno alle 2,30 del mattino e nella strada davanti alla pista di pattinaggio sul ghiaccio tutte le macchine parcheggiate da entrambi i lati avevano il finestrino piccolo in frantumi, compresa quella di Lorenzo». È ancora sbalordita Natasha, vent’anni di Ponsacco. Una razzia del genere non l’aveva mai vista. Poi si guarda intorno: la mappa della zona rossa si allarga tra via Carducci, via Pisana, via Sacco e Vanzetti, intorno al parcheggio degli autobus.

«Stamani ho preso la macchina per andare al lavoro e subito non mi sono accorta di niente, poi vedo che il porta spicci era aperto e che avevo un po’ di carte sparse: guardo meglio e vedo che il finestrino piccolo triangolare accanto al passeggero era in frantumi», racconta la spiacevole sorpresa Melania Bartoli che abita proprio in uno dei palazzi del quartiere.

Un giro nella zona. Sono veramente tanti i mezzi con i finestrini “incelofanati”. Tra questi anche il suv nero di Nicola Vespi. «Mi sono accorto che era entrato qualcuno per il fatto che avevo le chiavi sul sedile, non mi hanno portato via niente, solo spaccato il deflettore lato passeggero».

Danni nella migliore delle ipotesi. Furti nella peggiore. Comunque, una notte brava che per una ventina di persone equivale un centinaio e più di euro da spendere in carrozzeria.

«Sono arrabbiatissimo, di questi tempi poi: mi hanno strappato anche la radio, anche se non me l’hanno presa», rincara Gashi Rustem, di nazionalità marocchina, anche lui vittima del raid notturno.

Nei bar della zona non si parla d’altro. «Servono più controlli, qua succedono troppo spesso fatti del genere, come la serie di gomme delle auto tagliate accaduta cinque, sei mesi fa, sempre qua», dicono dal negozio di parrucchiere che affaccia su via Carducci.

E intanto alla stazione dei carabinieri di Pontedera le persone in fila per fare denuncia sono tante. «In totale sono una ventina quelle che abbiamo ricevuto», dicono da via Lotti.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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