Attenzione
«Più i vantaggi dei costi con gli asini spazzini»
S. Maria a Monte, il bilancio a 3 anni dall’avvio del progetto di raccolta dei rifiuti Turini dopo la morte di Mei: «La vedova mi ha detto di non ascoltare le critiche»
SANTA MARIA A MONTE. «Le potenzialità sono innumerevoli, e col tempo riusciremo a sfruttarle ancora meglio. Parlarne solo in termini economici sarebbe strumentale e demagogico, e i numeri stessi lo dimostrano: l’incidenza sulla Tia, facendo due conti, è di circa 2,50 euro a famiglia, a fronte dei vantaggi di cui la cittadinanza può usufruire». È il bilancio dell’assessore all’Ambiente di Santa Maria a Monte Raffaello Corsi a tre anni dall’inizio dell’esperienza degli asini spazzini.
Un’iniziativa particolare, oggetto anche di polemiche e accese discussioni, che ha rivoluzionato la raccolta dei rifiuti all’interno del centro storico. E su cui ci si è confrontati ieri, in un convegno a Villa Mori, denominato Asini spazzini e oltre- bilancio, prospettive, riflessioni.
Gli asini dell’Amiata, gestiti e curati gratuitamente dal locale centro ippico, permettono di non utilizzare mezzi meccanici per il ritiro dei rifiuti all’interno del centro storico. «Ma soprattutto il reinserimento sociale di persone con dipendenze – dice Corsi –, che attraverso questa attività smettono di vivere a carico dei servizi sociosanitari e si rendono utili per le proprie famiglie e la comunità. In attesa di partire col porta a porta, approssimativamente nel prossimo giugno, il progetto ha raggiunto e per certi versi superato le aspettative iniziali».
Tra gli intervenuti all'incontro, anche Milo Meini, direttore del Sert Asl 5 Valdera, che ha parlato proprio degli inserimenti sociali in questo progetto e Patrizia Salvadori, direttrice della Sds Valdera, che ha esposto altri progetti di Pet Therapy sul territorio. Il sindaco David Turini, ha tirato le conclusioni di un’iniziativa molto partecipata, ricordando il tragico incidente che nello scorso luglio è costato la vita all’operatore Gianfranco Mei.
«Una tragedia che ci ha colpiti particolarmente – ha detto il primo cittadino –, e riguardo la quale vorrei ricordare un momento significativo: la compagna dell’operatore investito, Silvena Vlahova, pochi giorni dopo l’incidente mi venne a trovare nel mio ufficio, chiedendomi di non ascoltare le critiche e le accuse che in quei giorni si rincorrevano, molte delle quali di stampo più politico che altro. Mi disse anche che dopo tanti problemi aveva rivisto negli occhi del suo compagno la dignità e l’orgoglio di un lavoratore e di una persona seria e onesta, e questo grazie all’opportunità che questa nuova occupazione gli aveva offerto. Una lezione di rispetto e civiltà, da una persona che ha dimostrato in un momento tanto difficile e doloroso di avere compreso lo spirito di questa tanto discussa iniziativa».
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