Il Tirreno

Pontedera

Il s. Chiara dopo la sentenza della corte costituzionale

Indennità irregolare, Bacci aspetta Comune e Regione

Indennità irregolare, Bacci aspetta Comune e Regione

VOLTERRA. Il presidente del S. Chiara, Renato Bacci, è in attesa di comunicazioni del Comune e prima della Regione, sulla vicenda riguardante l'indennità per il suo ruolo all'interno dell'azienda di...

2 MINUTI DI LETTURA





VOLTERRA. Il presidente del S. Chiara, Renato Bacci, è in attesa di comunicazioni del Comune e prima della Regione, sulla vicenda riguardante l'indennità per il suo ruolo all'interno dell'azienda di servizi alla persona che una sentenza della Corte Costituzionale ha definito irregolare. «Ho rimesso la decisione all'organo di controllo diretto, il Comune – spiega – e all'ente che ha creato le Asp, la Regione. La sentenza della Corte Costituzionale riguarda un argomento contenuto in un decreto legislativo del maggio 2010, ma deve essere recepita dalla Regione». Che avrebbe già comunicato i cambiamenti a partire dal prossimo rinnovo del consiglio d'amministrazione del S. Chiara del 2014. «Per quella data abbiamo già presentato la proposta per il rinnovo con il passaggio da 7 a 5 membri nel cda e lasciando in bianco la cifra per le indennità. Il costo del cda all'anno è di 30mila euro, contro un bilancio da 3 milioni di euro. Credo che non siano questi i problemi del S. Chiara, ma il taglio del 20% dei posti letto in convenzione annunciati dall'Asl che equivalgono a 360mila euro di entrate». I soldi pubblici, secondo la sentenza, renderebbero irregolari i poco più di mille euro al mese percepiti da Bacci. «S. Chiara non riceve finanziamenti pubblici, ma il fatto di essere inserito nel contesto socio-sanitario della Regione e di lavorare in convenzione con il servizio sanitario ci fa considerare come una struttura finanziata dallo Stato. Non mi sono mai attribuito uno stipendio, l'indennità al presidente è contenuta nello statuto, firmato dalla Regione nel 2005. E poi, non sono io che firmo l'indennità, ma è la direzione del S. Chiara a farlo». Nei giorni scorsi si è diffusa la voce che la Corte dei Conti avrebbe chiesto all'Asp i soldi erogati al cda e al presidente. Bacci smentisce: «Non ho notizia. L'unica comunicazione è della Regione, il 22 ottobre: si dice che la sentenza della Corte Costituzionale sarà recepita dall'ente e che entrerà in vigore per il S. Chiara al prossimo rinnovo del cda».

Andreas Quirici

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze