Il Tirreno

Pontedera

Il parroco anti-slot «Mania perniciosa»

di Cristiano Marcacci
Il parroco anti-slot «Mania perniciosa»

Don Falchi tuona nuovamente contro la sala giochi stasera l’assemblea pubblica convocata dal Comune

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CASCIANA TERME. Il parroco di Casciana Terme, don Angelo Falchi, torna a tuonare contro il gioco d’azzardo e contro la nuova sala slot che sta per aprire in paese, per la quale è già stata promossa una petizione che ha raccolto oltre seicento firme. Lo fa dalle colonne della newsletter settimanale della diocesi di San Miniato. Si tratta di un intervento molto duro.

«La sede di questa deprecabile attività – scrive don Falchi – sarà un’ala ben visibile dell’edificio dove si trovano gli ambulatori comunali, il servizio di assistenza sociale, la biblioteca comunale ed altri uffici di interesse pubblico. Per contrastare questo progetto, in pochi giorni e usando solo il bollettino interparrocchiale, la viva voce e il passaparola, si sono raccolte oltre 600 firme. Questa perniciosa mania del gioco ha già fatto tante vittime, anche qui a Casciana, con le slot machine già presenti nei vari bar ed esercizi vari. Sono 13. Se a queste si aggiungerà un’altra batteria di macchinette ultima generazione ed altri diabolici strumenti, dove si andrà a finire? Cosa comincerà a girare intorno a questo locale? Non comparirà forse la droga? E i nostri ragazzi e giovani avranno la forza di starsene in disparte o saranno tentati dal facile guadagno? E se non hanno i soldi per giocare, dove li andranno a cercare? Così il locale diventerà una scuola di furto. I genitori che hanno firmato la petizione sono sicuramente interessati a che i loro figli crescano in un ambiente sano e onesto; quindi, a loro l’invito a non demordere e ad andare avanti per ostacolare l’apertura di un locale che andrebbe a distruggere la loro opera educativa».

Stasera, sul tema è in programma un’assemblea pubblica, alle 21,30 nel Salone delle Terme, promossa dall’amministrazione comunale con la collaborazione dell’Unità pastorale di Casciana Terme. L’incontro dal titolo “Non mi diverto più! Il gioco d'azzardo patologico” ha l’obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza sui rischi del gioco d'azzardo con interventi di esperti nel settore e testimonianze di ex giocatori patologici. Nel corso della serata saranno analizzati la normativa vigente, l’inquadramento clinico e le caratteristiche di personalità e comportamentali tipiche del giocatore d’azzardo problematico.

«Il problema è radicato nella società di oggi – afferma il sindaco Giorgio Vannozzi – e ci sentiamo in dovere di svolgere un’opera di sensibilizzazione. Quanto alla nuova sala giochi, è in corso l’iter amministrativo previsto dalla legge e gli uffici comunali stanno verificando se esistono o meno i presupposti per l’apertura dell’attività».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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