Il Tirreno

Pontedera

Auto contro caprioli incidenti e danni in costante aumento

di Gianni Bianchi
Auto contro caprioli incidenti e danni in costante aumento

Volterra e Montecatini i comuni con più denunce Dalla Provincia: risarcimenti solo se mancano i cartelli

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POMARANCE. Chi ha ucciso il capriolo? Involontariamente ci riescono gli automobilisti che percorrono le strade dell’Alta Valdicecina, e non solo. Nella maggior parte dei casi l’incontro ravvicinato porta danni ai mezzi. E una gran paura. «Mi è successo verso le 7 del mattino, al bivio per il Colle che si trova poco prima di Villaggio San Giovanni a Lajatico, ho preso in pieno un capriolo facendo danni all'auto per oltre mille euro», racconta un automobilista che per lavoro si sposta da Pontedera in direzione Volterra.

Un altro sfortunato alla guida mostra un pezzo della mascherina della sua macchina, perso durante un “face to face” con un cinghiale nel Pomarancino. La strada regionale 68 della Valdicecina, la 439 Sarzanese Valdera e la 13 del Commercio sono le strade in cui tali episodi avvengono con maggiore frequenza. Lo sanno bene alla Provincia di Pisa.

«Il volumetto informativo “Fauna guida sicura”, scaricabile anche dal nostro sito – spiega Vito Mazzarone, dirigente dell’ufficio Difesa fauna della Provincia – è stato distribuito a forze dell’ordine, enti territoriali, scuole guida e inserito nei programmi didattici di elementari e medie della provincia. Sarebbe forse opportuno, come fanno anche all’estero, che all’interno delle polizze automobilistiche personali fosse inserita una clausola obbligatoria di copertura dei sinistri causati da fauna selvatica». Considerando le due specie più interessate, caprioli e cinghiali, i sinistri avvengono prevalentemente la mattina presto, la sera o di notte. Sono circa 450 le denunce, in dieci anni, arrivate alla Provincia, con un incremento annuale costantemente in crescita. I comuni con più denunce sono Volterra, Lajatico, Lari e Montecatini Valdicecina. «Il 58% degli incidenti avviene con cinghiali, il 28% con i caprioli», continua. Ciò detto, gli unici casi nei quali l’ente gestore della strada è stato chiamato a dover risarcire i danni si sono verificati quando viene appurata la mancata segnalazione, secondo le modalità previste dalla legge, dell’eventuale attraversamento di fauna selvatica.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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