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Voto: sufficiente Il bilancio di un anno visto dai conciatori

di Giacomo Pelfer
Voto: sufficiente Il bilancio di un anno visto dai conciatori

Le due associazioni del Comprensorio del Cuoio in festa «Fiducia e ottimismo le chiavi per entrare nel 2013»

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SANTA CROCE. Serata di auguri per i conciatori del Valdarno. Un saluto prima delle festività natalizie, con la mente già rivolta a un 2013 al quale guardare comunque con fiducia e ottimismo. È questo lo spirito della conviviale organizzata giovedì dall’Associazione Conciatori di Santa Croce e dal Consorzio conciatori di Ponte a Egola. Il tutto nella splendida e suggestiva cornice del convento di Giaccherino, sui colli di Pistoia.

Numerosi gli imprenditori presenti, insieme ai rappresentanti degli istituti di credito, ai sindaci e agli amministratori dei Comuni di Santa Croce, San Miniato, Fucecchio e Castelfranco. Un’occasione per ritrovarsi al termine di anno di difficoltà, nel quale il settore concia, e in particolare quello del Valdarno, ha dimostrato comunque solidità e intraprendenza sul mercato internazionale. «Un voto sulla sufficienza quello del 2012», secondo il presidente del Consozio conciatori di Ponte a Egola Giuseppe Volpi. «Non dico di più – ha aggiunto – perché la situazione generale certamente non è favorevole».

Un invito all’autocritica, invece, quello rivolto dal presidente dei conciatori di Santa Croce Franco Donati ad una parte degli imprenditori di zona. «Tutti si chiedono se siamo vicini o meno all’uscita dal tunnel – ha detto –, ma in realtà la nostra è una situazione a macchia di leopardo: ci sono aziende di eccellenza che dentro il tunnel non ci sono mai entrate. L’auspicio per chi è rimasto indietro, è quello di approfittare delle pausa natalizia come momento di riflessione, per guardarsi dentro e imparare dai modelli positivi».

I numeri dimostrano comunque un leggero aumento di produzione sul 2011, come conferma anche Michele Matteoli, presidente di Cuoiodepur, attraverso i dati degli scarichi al depuratore di San Romano. «È cresciuta la consapevolezza da parte delle aziende – dice Matteoli – della necessità d’investire sempre di più in qualità e servizi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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