Sicurezza
Rilancio del Teatro Romano verso la nascita di un comitato
VOLTERRA. Tra polemiche, prese di posizione e proposte cadute nel vuoto, la situazione del Teatro Romano continua a rimanere la stessa. Problemi strutturali, di manutenzione ma soprattutto di...
VOLTERRA. Tra polemiche, prese di posizione e proposte cadute nel vuoto, la situazione del Teatro Romano continua a rimanere la stessa. Problemi strutturali, di manutenzione ma soprattutto di valorizzazione, che negli ultimi anni hanno limitato di molto le potenzialità di una delle opere architettoniche più antiche e suggestive di tutta la Toscana.
Una situazione che alcune realtà locali stanno cercando di contrastare con la nascita di un Comitato Teatro Romano. «Stiamo mettendo a punto un progetto che è ancora nella fase iniziale – spiega Simone Migliorini, patron del festival internazionale Teatro Romanotra gli ideatori dell'iniziativa – ma stiamo seriamente valutando la possibilità di formare un comitato di valorizzazione del Teatro. È un tentativo, che darebbe qualche possibilità in più al monumento di tornare agli antichi splendori dopo i tanti problemi a cui è andato incontro in questi anni». La formazione del Comitato dipende dal numero di cittadini interessati a farne parte. Già da adesso comunque, l'idea pare aver interessato alcune realtà commerciali e amministrative del volterrano, che entro la fine dell'anno dovranno confermare il proprio appoggio. «Ci siamo dati una scadenza simbolica – continua – proprio per cercare di trovare subito il sostegno di quante più persone possibile. Il fatto che abbiamo scelto proprio la forma del comitato non è casuale, perché tecnicamente ci offre più possibilità rispetto a un'associazione. Tutto sta infatti nell'essere capaci di attrarre contributi da parte di soggetti interessati, oltre ovviamente all'adesione di enti, istituzioni e personaggi pubblici: in questo senso operare all'interno di un comitato ci darà maggiore dinamismo riducendo le responsabilità per gli iscritti, ma è importante muoversi in fretta, perché l'attuale situazione non è più sostenibile e questa è una delle ultime occasioni per cercare di risistemare le cose». Dall'estate scorsa comunque, ossia dalla prima proposta di costituzione, sono stati fatti molti passi avanti. «Adesso siamo nella fase decisiva», chiude Migliorini.
Nicolò Colombini
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