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Pontedera

Quegli amori nati sulle note dei Beatles

Quegli amori nati sulle note dei Beatles

In Comune cerimonia per festeggiare le 140 coppie che si sono sposate nel 1962 Il sindaco: «Il traguardo che avete raggiunto è per noi una eredità importante»

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CASCINA. «Nel 1962 i Beatles incidevano il primo album». Così il sindaco Alessio Antonelli, ha accolto le 140 coppie della città che festeggiano mezzo secolo di vita insieme. Con la band inglese e Frank Sinatra negli altoparlanti della sala consiliare del Comune, un piccolo amarcord degli anni che furono ha preceduto la consegna dei premi. «Nello stesso anno moriva Marylin Monroe, e la crisi dei missili di Cuba faceva paura al mondo», ha proseguito il sindaco. «Ma la storia siamo noi, e ognuno di voi è un tesoro di esperienza che potrebbe condividere con le altre persone che gli stanno intorno. Io sono arrivato nel 1973, quando per voi era scoccato il vostro undicesimo anno di matrimonio. Ma una città è fatta da tante età differenti, e adesso siamo qui per celebrare il passaggio di testimone: adesso tocca a noi continuare il vostro percorso, perché quando ci si sposa si assumono degli obblighi particolari. Di due, si diventa uno solo». A ogni coppia di sposi l’amministrazione ha offerto una rosa rossa, un piccolo diploma e un libro su Giuseppe Cei, il celebre aviatore cascinese. «Le rose rosse non devono essere un segno di nostalgia, ma di speranza. Il rosso della passione che dobbiamo mettere nel ricevere nelle nostre mani la vostra eredità». Che di un traguardo davvero significativo si tratti non c’è dubbio. E lo sanno bene soprattutto i protagonisti della giornata. «È stata davvero dura», entra nel merito Pieranna Giachetti, con a fianco suo marito Roberto. Gli ingredienti della riuscita sono presto detti: sacrificio, abnegazione e amore quotidiano. «Sono stati questi i fattori portanti del nostro matrimonio. Certo, difficoltà ne abbiamo incontrate, come tutte le coppie. Ma grazie all’affetto reciproco e all’amore della famiglia e dei figli, siamo sempre riusciti a superarle. Non so quanto i giovani d’oggi ci riusciranno», dice Pieranna. Anche Sauro e Marcella Faraoni la pensano in questi termini. «Di discussioni ne abbiamo avute tante», ammette ridendo Marcella. «Ma ce l’abbiamo sempre fatta a superare le avversità della nostra storia. È bastato l’affetto reciproco: quello non ci è mai mancato». Ecco spiegato l'elisir di lunga vita per il rapporto coniugale. In cui non può mancare la fiducia. «Era un’epoca, quella, in cui è nata la maggior parte delle nostre aziende artigiani. Ci si fidava l’uno dell’altro», ha chiuso il sindaco.

Jacopo Paganelli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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