Il Tirreno

Pontedera

FUNZIONAVA DA 50 ANNI

La sirena dà fastidio la gente protesta e Solvay la spegne

di Gianni Bianchi
La sirena dà fastidio la gente protesta e Solvay la spegne

MONTECATINI. Assolveva le sue funzioni da oltre 50 anni. Dettava i tempi della fabbrica simbolo del paese, quando lo stabilimento era il cuore pulsante dell’economia della zona: segnava l’avvicendarsi...

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MONTECATINI. Assolveva le sue funzioni da oltre 50 anni. Dettava i tempi della fabbrica simbolo del paese, quando lo stabilimento era il cuore pulsante dell’economia della zona: segnava l’avvicendarsi del turno, la pausa pranzo, la fine del lavoro. E in qualche modo scandiva, pure, la vita degli abitanti di Ponteginori. Tanti ormai si erano abituati, in più di mezzo secolo, a quella sirena della Solvay a Ponteginori, risalente al XIX secolo. Per qualcuno, invece, di recente era diventato un fastidio quel rumore, proprio come le campane della chiesa che per la prima volta nella storia si sono, temporaneamente, ammutolite.

I ben informati parlano di lettere di protesta arrivate all’azienda belga contro quel suono ripetitivo. La multinazionale glissa sulla questione, ma di fatto ammutolisce la sirena. «Lo spegnimento della sirena di Ponteginori è stato deciso e effettuato da tempo in base a valutazioni interne alla società», tagliano corto dall’azienda.

Così lo spegnimento della sirena, avvenuto ormai già da qualche tempo, fa ormai da pendant alla vicenda del temporaneo “sciopero” delle campane. Poco più di un mese fa, infatti, c’è stata un esposto all’Arpat da parte di alcuni cittadini che riteneva non tollerabile il rumore del campanile. L’Arpat ha rilevato che effettivamente le campane superavano di molto i decibel diurni consentiti dalle norme ed ha sanzionato la parrocchia per circa mille euro. A questo punto per non incorrere nel reato di omissione d’atto d’ufficio, il sindaco Sandro Cerri ha emesso un’ordinanza affinché, fuori dalle funzioni religiose, ci si limitasse a suonare le campane per segnalare l’ora e il mezzo rintocco della mezz’ora. E così sarà, con buona pace di tutti: parroco, “non campanilisti” e cittadinanza. Per quanto riguarda lo spegnimento della sirena della Solvay: «Abbiamo appreso la notizia come qualunque altro comune cittadino», afferma il sindaco. Forse con lo spegnimento della sirena della Solvay è come se, a Ponteginori, si celebrasse l’epilogo di “romanzo popolare”. Un tempo il “villaggio” con le case dove i lavoratori vivevano era di proprietà Solvay, lo è stato almeno fino alla metà degli anni ’90, e tutto ruotava attorno al lavoro della società belga.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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