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Pontedera

Baldini, la mia Storia tra fumetti e pittura è un fantasy toscano

di Andrea Lanini
Baldini, la mia Storia tra fumetti e pittura è un fantasy toscano

PONTEDERA. ““StoryFrame”, ovvero “storie fotografiche illustrate”, cinema, racconto, pittura, fumetto, e elaborazione digitale che si fondono attraverso le inquadrature di un professionista dell'immag...

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PONTEDERA. ““StoryFrame”, ovvero “storie fotografiche illustrate”, cinema, racconto, pittura, fumetto, e elaborazione digitale che si fondono attraverso le inquadrature di un professionista dell'immagine per “soddisfare la sete di nuovo dei vostri occhi”. Leonardo Baldini, autore di un'inedita modalità narrativa che rinuncia alla parola per abbandonarsi all'energia evocativa dell'obiettivo, ne parla sabato 15 dicembre, alle 18, a Pontedera, al Centro Otello Cirri di via della Stazione Vecchia, che ospita la presentazione dei primi due volumi della serie, “Anime Gemelle” e “Nuvole di roccia”, editi da Tagete. «All'interno del progetto “Story Frame” si intrecciano tre costanti: l'elemento femminile, il Fantasy e il paesaggio toscano», spiega il fotografo pontederese, reduce da un grande successo all'ultima edizione di Lucca Comics («A Lucca, dove un prodotto fotografico di questo tipo veniva presentato per la prima volta, ci hanno accolto con molto entusiasmo, curiosi di vedere questo nuovo modo di interpretare il fumetto», dice Laura, fidanzata di Leonardo e sua collaboratrice). Il primo volume della collana, "Nuvole di Roccia", ha già debuttato sull'Apple Store come libro digitale per iPad.

Oggi, entrambi le opere sono disponibili in versione rigorosamente cartacea, con un'edizione apposita limitata e numerata. Alla presentazione pontederese parteciperanno anche alcuni degli attori (di provenienza quasi sempre teatrale) che hanno permesso a Leonardo Baldini di realizzare le sue storie. «Da sempre - racconta lui - il mio occhio è una spugna avida di immagini».

Come nei film dell'epoca del muto, in questi albi la comunicazione verbale è assente. L'autore la sostituisce con la potenza evocativa della recitazione, del colore, delle forme, delle ambientazioni, del décor scenografico, mezzi espressivi da cui Baldini lascia filtrare l'esperienza accumulata come pittore, illustratore, fotografo di moda e di cinema.

Curiosità, amore per il dettaglio, fiducia sconfinata nel potere narrativo dell'immagine e, soprattutto, un occhio baciato dal dono della sensibilità. Baldini, classe 1974, di immagini è avido da sempre. Le osserva, le cattura, le elabora. Ovunque si trovino (tra i colori di un dipinto, nell'inquadratura di un film, su una pagina di comics, tra le righe di un romanzo), quell'occhio instancabile le prende e le trasforma.

Da questo procedimento, nascono fotografie che al tempo stesso sono anche molte altre cose. Questo il segreto della sua carriera. I grandi dello spettacolo lo adorano: da Dolcenera a Leonardo Pieraccioni, sono loro a farsi avanti. Lui li premia raccontandoli come nessuno ha mai fatto prima. Ma il suo progetto più ambizioso è proprio “StoryFrame”. Il primo che dedica ai volti della gente comune. Quelli che hanno più cose da dire.

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