Il dolore
Asso Werke, ecco l’intesa due anni per ristrutturare
I sindacati: «Vigileremo, anche perché restano delle riserve sul piano industriale» Lunedì le assemblee in fabbrica, prevista la cassa straordinaria per 150 addetti
FORNACETTE. Scatta da lunedì. Ma andrà a regime con gradualità. L’accordo siglato tra la direzione Asso Werke e i sindacati prevede due anni di cassa integrazione straordinaria per un massimo di 150 addetti su 353, con il regime della rotazione. Questi i numeri ed i criteri alla base di un’intesa che non sgombra il campo dalle riserve sul piano industriale presentato dalla azienda.
«Dopo un serrato e vivace confronto che, in più occasioni ha sfiorato la rottura definitiva delle trattative – affermano a una sola voce le segreterie provinciali di Fiom, Fim, Uilm e Uglm, oltre alla Rsu Asso Werke – esprimiamo un giudizio complessivamente positivo sulla conclusione della vicenda». Che aggiungono: «Se sul piano industriale avevamo espresso, nel passato, alcune perplessità, anche oggi, con estrema sincerità, non possiamo nascondere che restano quantomeno alcune riserve».
L’avvio del processo di ristrutturazione permetterà alla direzione Asso Werke di rivedere l’assetto dello stabilimento dove si sfornano pistoni per grandi marchi, Piaggio, ma anche Ducati, Ferrari, Polaris e Bmw. Nei mesi scorsi a varcare i cancelli della fabbrica sono stati i consulenti della Porsche Consulting, che si sono occupati di ottimizzare i processi dalla produzione fino alla gestione dei fornitori. Adesso si tratta di mettere in pratica la “ricetta”.
Da una parte la formazione del personale e dall’altra l'esigenza di fermate produttive «dovute a ri-layout dello stabilimento e riposizionamento degli impianti», dicono dai vertici della Asso Werke. E per far fronte alle fermate si fruirà della Cigs per riorganizzazione «che vedrà coinvolta solo parte della forza lavoro e, solo, in alcuni momenti, si potranno verificare dei picchi di 150 unità ferme».
Nell’accordo, siglato ieri pomeriggio presso il Centro direzionale per l’impiego della Provincia di Pisa e che lunedì sarà illustrato ai lavoratori nelle assemblee, figurano anche alcuni impegni dell’azienda in merito agli investimenti e soprattutto, che alla fine del processo l’organico dovrebbe attestarsi a quota 310. Inoltre, rispetto alla proposta iniziale ha trovato spazio nel testo dell’intesa anche il principio della “rotazione” tra gli addetti, per quanto possibile, al fine di attenuare l’impatto economico della Cigs in capo a ciascun lavoratore. E poi c’è l’impegno a utilizzare il blocco del turn over, nel periodo di Cassa, come strumento per ridurre la quota di personale considerato in eccedenza. La vigilanza resterà alta e saranno gli incontri trimestrali dell’azienda con le Rsu e le segreterie sindacali a seguire passo dopo passo l’attuazione del piano.
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