Trasporti
Ecco la città che non c’è più
PONTEDERA. Per conoscere una Pontedera che non c'è più, per ricordare aneddoti e momenti di storia cittadina, per capire quello che questa città è stata nel secolo scorso e intuire quello che potrà...
PONTEDERA. Per conoscere una Pontedera che non c'è più, per ricordare aneddoti e momenti di storia cittadina, per capire quello che questa città è stata nel secolo scorso e intuire quello che potrà essere in questo. Per tutto questo, passare un po' di tempo a parlare con chi la nella Pontedera del Novecento ci è vissuto è indispensabile e l'amministrazione comunale, in collaborazione con l'urban center, ha deciso di organizzare una serie di appuntamenti proprio in questo senso, a partire proprio da domani. «Si chiamerà Un Caffè con... – spiegano Andrea Mannocci, ideatore dell'iniziativa, e Luca Susini e Sondra Pantani, giovani tutor di urban center – e in pratica consisterà in una serie di dieci incontri con alcune delle personalità più significative della vita pontederese di questi anni: giovanotti di oltre 70 anni, con cui sarà possibile discutere di questioni legate alla storia, alla cultura e alla quotidianità di questa città, oltre allo sviluppo urbanistico della zona, che è il settore che ci interessa più da vicino». Un'opportunità per tutti di conoscere meglio le proprie origini, attraverso i racconti di Franco Leoncini, protagonista domani alle 17 al centro Otello Cirri in via Stazione Vecchia del primo appuntamento, ma anche degli altre 9 saggi, che uno dopo l'altro circa 2 volte al mese parteciperanno all'iniziativa: Sergio Vivaldi, Catullo Quirici, Elio Rossi, Armando Angeli, Mario Lupi, Enrico Cenzatti, Mario Marianelli, Giuliano Boldrini e Giacomo Maccheroni. Come moderatori, altri 2 esperti di storia pontederese come Mario Mannucci e Michele Quirici, che attraverso la Tagete Edizioni ha collaborato all'organizzazione dell'iniziativa, mentre la fotografa ufficiale sarà Giovanna Biondi. «Questa serie di incontri – spiega il sindaco Simone Millozzi – si inserisce in una serie di iniziative volte a riscoprire la storia e le tradizioni pontederesi, attraverso le testimonianze di chi le ha vissute e di chi le ha studiate. Un'operazione di grande importanza sociale e culturale, per cui dobbiamo ringraziare tra gli altri anche l'urban center: una realtà che in vari ambiti consente a tanti giovani di associare la teoria alla pratica dei loro studi di ingegneria e architettura, ma che spesso si spende per valorizzare sul nostro territorio la cultura in un senso più ampio e completo».
Nicolò Colombini
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