Sicurezza
Al momento di pagare il caffè picchia la barista
PONTEDERA. Era entrato in un bar di Pontedera nelle vicinanza della stazione e aveva chiesto un caffè. Ma dopo averlo consumato e soprattutto al momento di pagare il turco Metin Demir, 32 anni,...
PONTEDERA. Era entrato in un bar di Pontedera nelle vicinanza della stazione e aveva chiesto un caffè. Ma dopo averlo consumato e soprattutto al momento di pagare il turco Metin Demir, 32 anni, residente a Pontedera, aveva perso la ragione. Al punto che aveva aggredito la barista mandandola all’ospedale con numerosi traumi e una prognosi superiore ai 40 giorni.
Il fatto risale al dicembre 2005 e aveva fatto parlare a Pontedera per la violenza con cui il cliente si era scagliato contro la giovane donna. L’aveva strattonata più volte, come è emerso anche dalle accuse, afferrata per un braccio, spinta con forza contro il bancone fino a quando non erano arrivati alcuni clienti e avevano messo fine a quella situazione ed erano arrivate le forze di polizia.
L’immigrato è finito a giudizio sia per i danneggiamenti nel bar (definiti con un altro procedimento) e per le lesioni causate alla barista.
A scatenare la reazione del turco era stata una discussione per motivi di soldi.
Lui diceva di avere pagato il caffè con una banconota da 50 euro e pretendeva che la barista le desse un resto adeguato. Lei, invece, era convinta che l’immigrato avesse pagato con spiccioli e di conseguenza si era rifiutato di consegnargli il denaro che pretendeva.
La reazione violenta dell’uomo sorprese la barista che, residente nel comune di Santa Maria a Monte, che non riuscì a sottrarsi alla presa dell’uomo.
Per questo episodio, anche se a distanza di anni, l’immigrato, in tribunale a Pontedera, sezione distaccata di Pisa, è stato condannato a tre mesi di reclusione e al pagamento delle spese processuali.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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