Il Tirreno

Pontedera

In dodici classi lezioni contro la violenza sulle donne

SAN MINIATO. Lo scorso 5 dicembre ha preso inizio il progetto “Parità e relazioni di genere”, con il primo incontro della formazione docenti. Il problema delle violenza di genere, in particolare...

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SAN MINIATO. Lo scorso 5 dicembre ha preso inizio il progetto “Parità e relazioni di genere”, con il primo incontro della formazione docenti.

Il problema delle violenza di genere, in particolare contro le donne, è purtroppo in costante aumento. Nel mondo circa 6,7 milioni di donne hanno subìto violenza fisica o sessuale nel corso della loro vita, 7,1 milioni hanno subìto o subiscono violenza psicologica, 2,7 milioni hanno subìto comportamenti persecutori.

Dati preoccupanti,  riguardo ai quali è importante avviare una riflessione e promuovere interventi di prevenzione coinvolgendo diverse fasce della popolazione, in particolare i ragazzi più giovani.

Il progetto si articola in tre moduli ed utilizzerà la metodologia delle “life skills” (ci si riferisce ad un insieme di abilità cognitive, emotive e relazionali di base, che permettono alle persone di star bene ed essere efficaci a livello individuale e sociale) e la “peer education” (alla lettera "educazione tra pari”, si tratta di attività educative  che mirano a potenziare nei pari le conoscenze, gli atteggiamenti, le competenze che consentono di compiere delle scelte responsabili e maggiormente consapevoli riguardo la loro salute).

Una prima formazione degli insegnanti che prevede quattro incontri, poi un laboratorio per gli studenti ed infine la socializzazione attraverso la produzione di materiali didattici e pubblicitari.

Il secondo incontro con le insegnanti si è tenuto nella giornata di ieri.

Al corso di formazione partecipano almeno due insegnanti per classe; i primi due incontri sono gestiti da una psicologa psicoterapeuta dell’istituto di sessuologia di Firenze, gli altri due invece da uno psicopedagogista.

L’obbiettivo è quello di promuovere per ogni l’acquisizione di almeno tre “skills” all’interno delle attività di laboratorio; da sviluppare poi in seguito come abilità di vita.

Partecipano dodici classi delle scuole secondarie di primo e secondo grado del Valdarno Inferiore: gli istituti “Cattaneo”, “Buonarroti” e “Marconi”  di San Miniato, l’istituto “Sacchetti” di Ponte a Egola” e l’istituto “Da Vinci” di Castelfranco.

Il progetto è coordinato dall’educazione alla salute del dipartimento prevenzione dell’azienda Usl 11 e dalla  conferenza zonale educativa dei comuni del Valdarno Inferiore.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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