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Fabbrica di Ascanio Celestini apre a Larderello

 Fabbrica di Ascanio Celestini apre a Larderello

POMARANCE. «Lo spettacolo nasce da due anni di interviste con lavoratori: operai, contadini, minatori - racconta Ascanio Celestini - e una parte importante del lavoro di Fabbrica è stato fatto tra l’a...

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POMARANCE. «Lo spettacolo nasce da due anni di interviste con lavoratori: operai, contadini, minatori - racconta Ascanio Celestini - e una parte importante del lavoro di Fabbrica è stato fatto tra l’altro in Toscana. Facendo interviste a operai che hanno lavorato in Piaggio nell’immediato dopoguerra, quando hanno abbandonato gli aeroplani e hanno iniziato a fare le Vespe». Così Ascanio Celestini presenta lo spettacolo con cui sarà sul palco del Florentia di Larderello domani alle 21,15 per aprire la stagione teatrale dell’Alta Valdicecina.

Chi racconta il lavoro, racconta di corpi e di idee, come fa Celestini. «La fabbrica di oggi chiede ai lavoratori di menomarsi, accettando di perdere una parte del proprio corpo in fabbrica, è drammaticamente ciò che accade, il caso di Taranto è quello più vicino, con operai che arrivano a occupare la fabbrica non per cambiarla, – afferma l’attore –, ma per far sì che continui solo a esistere nel territorio come fabbrica di tumore».

Fin dalle prime battute i personaggi balzano dalla narrazione alla ribalta: mutilati, feriti, fin troppo realistici. Oppure favolosi, prodigiosi, accentuati in maniera ancor più trepidante nei loro caratteri dallo strepitoso talento interpretativo dell’autore romano.

Lo spettacolo apre la stagione teatrale dell’Alta Valdicecina. Non a caso al Teatro Florentia di Larederello, che fu progettato nel 1955 dall’architetto Renzo Bellucci, e si colloca tra le opere a carattere sociale realizzate nel contesto dell’insediamento residenziale di Larderello, sorto fra il 1954 e il 1959 su progetto di Giovanni Michelucci, incaricato dalla Larderello Spa di redigere il piano di sviluppo del centro industriale connesso allo sfruttamento dei soffioni boraciferi.

Teatro e lavoro, lavoro e teatro, nel bene e nel male. Quando la fabbrica occupava, comprava in pratica il territorio, però dava anche qualcosa in cambio. Altri tempi. Post-moderni. Dietro la volontà di Officine Papage, Fondazione Toscana Spettacolo e Comune di Pomarance, di invitare al Teatro Florentia un autore-attore come Celestini, c’è il preciso intento di proporre al pubblico un’esperienza artistica di valore, in un teatro che per molti anni ha accolto i più importanti nomi italiani.

Prevendite e prenotazioni presso la biglietteria del Teatro questo pomeriggio dalle 16 alle 19; oppure si può telefonare allo 0588 67510. La novità di quest’anno è che i biglietti possono essere acquistati in prevendita anche presso il circuito Boxoffice della toscana e on-line al sito www.boxol.it.

Gianni Bianchi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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