La manifestazione
Cacciatori nelle scuole per parlare di ambiente
Due lezioni all’elementare di San Miniato Basso per un totale di 250 alunni «Illustreremo la flora e la fauna, compresa la gestione equilibrata dell’habitat»
SAN MINIATO. Un viaggio “dietro le quinte” della caccia, per dimostrare che dietro al fucile c’è qualcosa di più e di più profondo. Un percorso di conoscenza e divulgazione che dalla prossima settimana farà tappa anche nelle scuole.
È l’ultima iniziativa messa in campo dalle associazioni venatorie di San Miniato, Federcaccia e Arcicaccia, che hanno deciso di rivolgersi direttamente ai più piccoli, per illustrare le attività del cacciatore a tutela dell’ambiente e dell’equilibrio naturale, «superando – dicono – quei pregiudizi che condizionano l’immagine dell’attività venatoria».
In programma due appuntamenti, il prossimo lunedì e mercoledì, dalle 14,30 alle 17, presso la scuola elementare di San Miniato Basso. Agli incontri parteciperanno 10 sezioni delle classi terza, quarta e quinta, provenienti anche dal plesso di Ponte a Elsa, per un totale di circa 250 alunni. Un’iniziativa organizzata in collaborazione con l’amministrazione, attraverso l’assessore Giacomo Gozzini, e il supporto dei docenti della scuola.
«Prima di tutto – spiega il segretario di Federcaccia Piero Taddeini – illustreremo la flora e la fauna che caratterizzano il territorio di San Miniato, per poi affrontare le problematiche legate alla gestione dell’ambiente, con particolare riferimento al ruolo del cacciatore, soprattutto nella gestione degli equilibri fra la cosiddetta selvaggina antagonista e la tutela di quella nobile stanziale. L’obiettivo, infatti, è anche quello di trasmettere il significato e l’importanza delle zone di ripopolamento e cattura, nonché il ruolo stesso delle associazioni venatorie».
Le lezioni saranno accompagnate anche da supporti audio-visivi, per mostrare ai ragazzi le specie selvatiche e i diversi habitat del territorio comunale. Il tutto con il supporto dei tecnici Daniele Scarselli e Giuseppe Lo Vecchio, che operano a fianco della Provincia nella gestione delle zone di ripopolamento e cattura. Dopo la fase teorica, infatti, alcuni dei ragazzi di quinta approfondiranno il tema con un terzo incontro “sul campo”, in programma l’11 gennaio presso la zona ripopolamento e cattura di Collebrunacchi. Gli alunni prenderanno parte alla stesura delle reti per la cattura delle lepri e della loro conservazione e tutela, fino al successivo rilascio dopo l’apposita schedatura. «In particolare – dice Taddeini – metteremo molta attenzione sulla cura dal punto di vista sanitario, prelevando anche campioni di sangue per le consuete analisi da parte della Provincia». «Il mondo esterno – aggiunge – percepisce solo distruzione e accanimento sugli animali e la natura. Dietro le quinte, invece, c’è un’attività fatta di impegno e di volontariato, profuso ogni giorno per la salvaguardia del nostro territorio».
L’iniziativa con le scuole, non a caso, si inserisce in una serie di progetti che Federcaccia e Arcicaccia stanno portando avanti negli ultimi mesi. Su tutti la recente installazione dei kit di primo soccorso in vari punti del territorio agricolo e boschivo del comune. Per il futuro, poi, sono in cantiere anche la realizzazione della nuova sede del comitato di gestione, oltre ad una collaborazione con il Consorzio di Bonifica della Valdera, per salvaguardare dagli interventi di ripulitura alcuni habitat naturali lungo corsi d’acqua e torrenti del territorio di San Miniato.
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