Il Tirreno

Pontedera

Le storie horror dettate da Alessio alle sue maestre

PONTEDERA. Un libro di storie horror dettato da un ragazzino con la cresta in testa e gli occhi vispi alle maestre, nonostante una disabilità che gli ha impedito di imparare a leggere e scrivere. Un’...

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PONTEDERA. Un libro di storie horror dettato da un ragazzino con la cresta in testa e gli occhi vispi alle maestre, nonostante una disabilità che gli ha impedito di imparare a leggere e scrivere. Un’opera frutto della grande capacità di Alessio Simonati, 12 anni il prossimo 23 dicembre, di apprendere dalla vita che ogni giorno gli passa davanti e che lui assorbe, elaborandola e rendendola avvincente come solo questo genere letterario sa essere. “Brividi al Ghandi”, dal nome della scuola nel quartiere Oltrera che frequenta e che è stato scritto volutamente in maniera errata, è un libro vero, con testo frutto dell’inventiva di Alessio e immagini accuratamente realizzate e scelte dal giovane studente e dai suoi insegnanti. E come ogni libro che si rispetti è in vendita un po’ ovunque in città e il ricavato servirà a finanziare un progetto di integrazione di bambini con disabilità che frequentano la scuola di Pontedera. E proprio in comune, ieri, Alessio è stato protagonista della presentazione ufficiale del volume, davanti al sindaco Simone Millozzi, all’assessore alla scuola, Liviana Canovai, ai genitori Paola e Simone, alla zia Marcella e agli orgogliosissimi nonni Nedo Simonatti e Marcella Lazzereschi. Oltre alle insegnanti e ad altri genitori che si sono commossi a più riprese mano a mano che proseguiva la spiegazione di come si è arrivati a questa pubblicazione. “Brividi al Ghandi” parla di horror e ha storie dal titolo “Il campeggio maledetto”, “Il mare”, “Harry e il serpente” (ispirato dal maghetto Harry Potter). «Ma alla fine due protagonisti delle storie si sposano e si giurano amore eterno in una tenda», ha spiegato la maestra Caterina Bencini. Dedicato ai genitori che hanno trattenuto a stento l’emozione, il libro di Alessio è «il nuovo lavoro di uno scrittore, non certo l’ultimo», come ha sottolineato Michela Bernini, insegnante d’italiano. Il giovane studente frequenta la prima media, dopo aver fatto le elementari nella stessa scuola di Oltrera. Alla fine della cerimonia gli sono stati consegnati due libri su Pontedera dal sindaco. «Grazie a tutti», ha detto a uno dei microfoni della sala consiliare, scatenando le risate di tutti. «Grazie agli insegnanti e a tutti quelli che hanno comprato il libro – ha detto mamma Paola – Perché se Alessio sta facendo questo percorso formativo e di crescita è merito di tutte le persone che lo circondano con tanto amore ogni giorno». Millozzi, dal canto suo, ha spiegato che «nonostante le grandi difficoltà economiche in cui ci ritroviamo e che quotidianamente la scuola pubblica deve affrontare, c’è ancora spazio per esempi di eccellenza come quelli di Alessio e dell’istituto Gandhi». Secondo Canovai, invece, «quello di Alessio è un miracolo che ogni tanto accade, quello di valorizzare le aspirazioni e le qualità di uno studente». E come se non bastasse, la preside Daniela Travi ha detto che «Alessio Simonatti entrerà nel lungo elenco di scrittori pontederese, anzi pontaderesi».

Andreas Quirici

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