Sicurezza
Già seicento le firme contro la nuova sala giochi
Continua a Casciana Terme la battaglia del parroco verso le slot e i videopoker Il gestore del locale: «Siamo in regola, abbiamo tutti i permessi che servono»
CASCIANA TERME. Va avanti la raccolta firme per dire no all’apertura di una nuova sala giochi a Casciana Terme. La promuovere la petizione, che nel fine settimana ha raggiunto già 600 firme, è stato il parroco don Angelo Falchi, sostenuto in questa “battaglia” da numerosi cittadini. Del resto sono sempre più numerosi i casi di persone che spendono l’intero stipendio nei videogiochi o per tentare la fortuna con altri giochi a premio.
Dall’altra parte della protesta c’è il privato che ha investito nella sala giochi della cittadina termale e che intende andare avanti per la sua strada. Di conseguenza non ha esitazione a dire che i lavori stanno andando avanti come era stato programmato e che nei giorni precedenti Natale ci sarà l’inaugurazione del locale scelto nell’edificio vicino alla biblioteca.
«Noi siamo in regola con i permessi – spiega Jonathan Ciampalini abbastanza contrariato dalla raccolta di firme – la nostra sala giochi ha tutte le autorizzazioni necessarie. Se il Comune ha dato l’ok al progetto significa che non ci sono irregolarità. Rispetto al timore che possa essere frequentata da giovani noi ricordiamo che i minorenni non possono entrate nelle sale delle slot. Capisco che il parroco sia preoccupato per quelle famiglie che si rovinano con le scommesse ma non c’è solo il gioco a danneggiare le persone. C’è chi si rovina con l’alcol o con le sigarette...». Anche la proprietaria della sala giochi, Silvana Durante, difendo il proprio investimento.
«La sala giochi sarà gestita al meglio – dice – quando ci sono le autorizzazioni non mi sembra il caso di parlare di gioco d’azzardo o di minori».
Il parroco ha deciso di sensibilizzare gli abitanti della cittadina su un problema che spesso viene nascosto anche per vergogna e che sempre più spesso rovina le famiglie.
Il male del gioco è anche quello di chi passa intere giornate davanti alle slot inseguendo una fortuna che raramente riesce a cambiare le sue sorti.
Per questo motivo il parroco, che negli ultimi tempi ha ricevuto alcune richieste di aiuto da parte di famiglie che stanno vivendo questo problema, si è sentito in dovere di fare qualcosa per sensibilizzare i cittadini su questi argomenti.
La raccolta di firme verrà consegnata al sindaco e inviata al ministero degli Interni. Non servirà a impedire l’apertura della nuova attività nella cittadina termale ma almeno avrà avuto lo scopo di informare e di fare riflettere sui numerosi problemi che spesso si legano a videogiochi e slot in genere, specialmente quando creano una forma di dipendenza.
Sabrina Chiellini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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