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Pontedera

Informatica, i coetanei in cattedra

Informatica, i coetanei in cattedra

Al Museo Piaggio ha fatto tappa il progetto “Tag Lab”. 200 ragazzi dalla Toscana

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PONTEDERA. Corsi di formazione per giovani tenuti dai giovani stessi. È questo lo spirito di “Tag Lab”, progetto del Tag (Toscana Area Giovani), finanziato dal Ministero della Gioventù e promosso da Upi Toscana con la collaborazione delle dieci Province toscane e della Fondazione Sistema Toscana del Corecom. Giovedì scorso, il progetto, da poco conclusosi, ha raggiunto Pontedera, che all'interno del Museo Piaggio ha accolto oltre duecento ragazzi provenienti da tutta la regione, che grazie a questo percorso hanno incrementato la propria formazione negli ambiti di informatica e tecnologia. «È necessario investire sempre di più – ha spiegato Salvatore Sanzo, assessore provinciale alle politiche giovanili – sull'alfabetizzazione informatica, un aspetto fondamentale per il futuro dei nostri giovani». Da marzo scorso, venti talenti nel settore informatico tra i 15 e i 35 anni hanno tenuto gratuitamente ben cento lezioni, dieci per ogni provincia, coinvolgendo oltre 1.500 ragazzi secondo i principi della “peer education”. «Il bilancio che tracciamo oggi – ha spiegato Paolo Chiappini, di Fondazione Sistema Toscana – ci indica che i risultati ottenuti sono stati davvero ottimi e ci offre un punto di partenza per le iniziative di domani». Un incontro, quello di giovedì, che per tutto il giorno ha illustrato quanto sia stato importante per centinaia di ragazzi imparare dai propri coetanei, all'interno di una disciplina che sarà sempre più imprescindibile conoscere per ottenere risultati in ambito scolastico e lavorativo. Tra i venti giovani insegnanti, due per provincia, i rappresentanti pisani sono stati Michele Lanzo e Nicola Corti, che giovedì hanno partecipato anche all'evento conclusivo di questa lunga avventura. «Ogni esperienza è differente – ha spiegato Fabio Lalli di Indigeni Digitali – ma per avere maggiori possibilità sono indispensabili determinazione, preparazione e fortuna. L'importante però è darsi da fare, anche attraverso esperienze formative e culturali come queste, che favoriscono lo scambio e la condivisione». Tra gli intervenuti, anche Luca Sparnacci, coordinatore del progetto Tag, e Davide De Crescenzo, di Intoscana.it, che hanno sottolineato una volta di più il grande successo dell'iniziativa e la speranza che possa essere replicata in futuro.

Nicolò Colombini

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