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Pontedera

Cade per una buca in strada, cittadino perde la causa

Cade per una buca in strada, cittadino perde la causa

Il Comune di Castelfranco vince la battaglia legale: l'uomo aveva richiesto il risarcimento dei danni in seguito all’incidente avuto con il suo scooter

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CASTELFRANCO. Il Comune vince la battaglia legale contro un cittadino che gli aveva richiesto i danni in seguito ad un incidente stradale dovuto, a suo dire, ad una buca nel fondo stradale causata dalla mancanza di manutenzione.

La vicenda parte dalla citazione in giudizio in tribunale, sezione distaccata di Pontedera, del Comune di Castelfranco di Sotto da parte di un cittadino.

L’incidente è avvenuto alla fine del 2004 in via delle Confina. «La citazione in giudizio veniva motivata dal fatto che il Comune – spiega il vicesindaco, Gabriele Toti – omettendo di effettuare la regolare manutenzione su una strada di sua proprietà, aveva provocato la caduta di un uomo dal ciclomotore di proprietà dello stesso cittadino rimasto ferito».

L’uomo, infatti, lamentava danni fisici e per tale motivo chiedeva la condanna al risarcimento da parte del Comune di Castelfranco.

Il Comune però ha contestato questa ricostruzione dei fatti. L’avvocato Luca Grassini ha messo in evidenza che non c’erano i presupposti per poter ottenere il risarcimento richiesto e cioè l'esistenza della presunta insidia e/o trabocchetto stradale non visibile e non prevedibile.

Aderendo alla tesi sostenuta dal difensore del Comune, il giudice ha rigettato la richiesta del cittadino, «non riconoscendo alcuna responsabilità del Comune di Castelfranco e ritenendo la pretesa infondata in quanto la caduta sarebbe stata provocata dalla condotta imprudente del danneggiato, che ragionevolmente avrebbe potuto evitare il sinistro, evitando l'avvallamento stradale», spiega ancora il vicesindaco Toti. Per Castelfranco si tratta di una sentenza importante «alla luce del fatto che i Comuni troppo spesso sono chiamati in giudizio per danni causati dal dissesto del manto stradale o altri fenomeni che vengono imputati ad una carente manutenzione, quando in molti casi non ci sono le condizioni per verificare l’autenticità delle richieste», commenta Toti. A quanto pare, però, non è poi così tanto automatico il riconoscimento dei presunti danni causati dalle buche.Per questo motivo l’amministrazione comunale ha costituito un apposito gruppo di lavoro, composto da personale comunale appartenente anche al corpo di polizia municipale, con il compito specifico di analizzare le richieste di risarcimento danni pervenute per stabilire la legittimità e la congruità delle stesse, al fine di mitigare, contrastare e monitorare i sinistri che avvengono in tutto il territorio comunale.(s.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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