Il Tirreno

Pontedera

Solvay, attività legittima riparte il cantiere Boschini

di Manolo Morandini

I giudici amministrativi accolgono il ricorso dell’azienda contro il Comune La società: «L’attività riprende in un contesto di ritrovata certezza del diritto»

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VOLTERRA. Il cantiere dei Boschini è in regola. Parola del Tribunale amministrativo regionale (Tar) della Toscana che accoglie il ricorso di Solvay contro il blocco delle attività minerarie a Saline di Volterra. Nella guerra del sale in Alta Valdicecina la sospensione dell’attività estrattiva disposta dal Comune di Volterra non può trovare una giustificazione giuridica. I giudici lo sottolineano a chiare lettere nel dispositivo della sentenza: “l’adozione, in via esclusiva, degli eventuali provvedimenti importanti la sospensione dei lavori o la graduale esecuzione di essi” è di competenza della Regione.

Ragioni ambientali e la paura che Saline sprofondi nella morsa delle concessioni minerarie da una parte, questioni economiche e occupazionali dall’altra. In ballo duemila posti di lavoro, tra personale diretto e indiretto, tra cui tanti giovani del territorio. Nella vicenda c’è tutto questo. E nel mezzo si muovono politici, comitati e un borgo che lancia sos anche a colpi di striscioni. Il Tar per la Toscana ha accolto il ricorso presentato da Solvay contro i provvedimenti dirigenziali emessi dal Comune di Volterra, che bloccarono a fine 2011 le attività minerarie all’interno della concessione “Volterra”, in località Boschini. L’amministrazione era riuscita a bloccare il cratere nella zona dei Boschini di San Giovanni, a poco più di 200 metri dalle abitazioni, trovando un vizio procedurale.

Alla Solvay, però, stando ai giudici amministrativi non spetta alcun risarcimento dei danni lamentati per la sospensione dell’attività estrattiva. E lo si afferma subito dopo aver sancito che “l’esercizio del potere di inibizione da parte dell’amministrazione comunale non può trovare giustificazione”.

I vertici della multinazionale belga dello stabilimento di Rosignano non nascondono la soddisfazione. «La sentenza consentirà di riprendere le attività minerarie anche nella concessione perpetua “Volterra”, in un contesto di ritrovata certezza del diritto – affermano –. Infatti, il blocco illegittimo a suo tempo subito delle attività minerarie per l’estrazione del salgemma, materia prima strategica per la pianificazione e la normale conduzione delle attività industriali del sito, ha avuto un riflesso diretto negativo sullo stabilimento di Rosignano, comportando una limitazione delle produzioni in un clima di forte crisi globale e di mercato molto perturbato».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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